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MONTI DAUNI Quattro sindaci dei Monti Dauni premiati con la “Castagna d’Oro”

Quattro sindaci dei Monti Dauni sono stati inseriti tra i primi cittadini italiani distintisi per l’impegno nella valorizzazione e nella crescita dei propri territori

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
28 Settembre 2026
Foggia // Monti Dauni //

Quattro sindaci dei Monti Dauni sono stati inseriti tra i primi cittadini italiani distintisi per l’impegno nella valorizzazione e nella crescita dei propri territori. Si tratta di Graziano Coscia, sindaco di Carlantino, Maria Palma Giannini, sindaca di Celle di San Vito, Vincenzo Zibisco, sindaco di Volturara Appula, e Pasquale Marchese, sindaco di Castelluccio Valmaggiore, premiati con la prestigiosa “Castagna d’Oro”.

Il riconoscimento è stato assegnato sabato 26 settembre a Marzano Appio, in provincia di Caserta, in occasione degli Stati Generali delle Aree Interne del Sud, appuntamento dedicato alle prospettive di sviluppo dei territori marginali del Mezzogiorno.

La “Castagna d’Oro” viene attribuita ogni anno ad amministratori locali, sindaci, imprenditori, giornalisti ed esponenti del mondo accademico che si sono distinti per le attività realizzate a favore della valorizzazione e della crescita dei territori.

Per la Puglia si tratta di un ritorno importante dopo quattro anni. L’ultima assegnazione risaliva infatti al 2022, quando a ricevere il riconoscimento fu l’allora sindaco di Bari, oggi presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

A Marzano Appio sono arrivati rappresentanti delle diverse aree interne dell’Italia meridionale. Oltre ai quattro sindaci dei Monti Dauni, sono stati premiati primi cittadini provenienti da Puglia, Campania, Calabria e Basilicata. Tra gli altri destinatari del riconoscimento figurano il sindaco di Benevento Clemente Mastella e il presidente del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni Italiani Virgilio Caivano.

Castagna d’Oro”
Quattro sindaci dei Monti Dauni premiati con la “Castagna d’Oro”

L’iniziativa è stata promossa da Svimar, Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne, e dalla Federazione Sud, in collaborazione con la Camera di Commercio di Caserta, il Parco Regionale di Roccamonfina, la Regione Campania, la Provincia di Caserta, il Comune di Marzano Appio e Coldiretti Caserta.

Per il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia, il premio rappresenta una conferma del lavoro portato avanti sul territorio.

«Questo riconoscimento rappresenta una conferma importante del percorso che abbiamo intrapreso per dare nuova centralità alle aree interne – ha dichiarato il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia -. Dalla maestosa diga di Occhito alla ricchezza storica e naturale dei Monti Dauni, Carlantino ha un patrimonio straordinario che merita di essere valorizzato. Dedico la Castagna D’Oro – ha aggiunto Coscia – a chi vive e crede ogni giorno in questo territorio».

Soddisfazione anche da parte della sindaca di Celle di San Vito, Maria Palma Giannini, che ha voluto condividere il riconoscimento con l’intera comunità.

«Ricevere la Castagna D’Oro è un onore che desidero condividere con l’intera comunità di Celle di San Vito – ha dichiarato Giannini -. Amministrare un piccolo borgo, custode di un patrimonio unico come la nostra lingua francoprovenzale, significa affrontare sfide quotidiane complesse ma ricche di significato».

Al centro degli Stati Generali delle Aree Interne c’è stato il “Manifesto Marzano Appio”, progetto programmatico pensato per delineare strategie di crescita e rilancio dei territori marginali del Mezzogiorno.

L’appuntamento di Marzano Appio è stato preceduto da una serie di incontri dedicati alle problematiche e alle opportunità delle aree interne. Tra questi, quello svoltosi il 10 giugno scorso a Contursi Terme, nel Salernitano, al quale aveva partecipato anche il sindaco di Carlantino.

In quell’occasione, Carlantino e il territorio della diga di Occhito erano stati indicati come un esempio della capacità delle aree interne di affrontare le proprie difficoltà e costruire nuove prospettive di sviluppo.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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