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POLIGNANO A MARE Red Bull Cliff Diving, Polignano incorona Prygorov e Heslop

Per tre giorni gli atleti hanno attraversato le stradine del centro storico e il pubblico si è raccolto attorno alla baia per assistere alle spettacolari evoluzioni

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
28 Settembre 2026
Santa Maradona Football Club // Sport //

La Red Bull Cliff Diving World Series 2026 si è conclusa a Polignano a Mare, una delle località simbolo del circuito, al termine di un intenso fine settimana che ha trasformato ancora una volta la costa pugliese nel palcoscenico mondiale dei tuffi dalle grandi altezze.

Per tre giorni gli atleti hanno attraversato le stradine del centro storico e il pubblico si è raccolto attorno alla baia per assistere alle spettacolari evoluzioni dalle piattaforme ricavate sulle abitazioni a picco sul mare. Circa 45mila spettatori hanno seguito l’evento nell’arco dell’intero weekend.

Per la terza volta, dopo le edizioni del 2018 e del 2021, Polignano a Mare ha ospitato la finale stagionale, con la doppia premiazione che ha assegnato sia i trofei della tappa sia quelli della classifica generale.

A conquistare la vittoria nella gara maschile è stato l’ucraino Oleksiy Prygorov, mentre tra le donne si è imposta la canadese Molly Carlson. Il titolo assoluto della World Series è andato invece al britannico Aidan Heslop, che ha chiuso la tappa al quarto posto e ha così conquistato per la seconda volta in carriera il King Kahekili Trophy. In campo femminile il titolo è stato vinto dall’australiana Rhiannan Iffland.

La classifica maschile finale ha visto Heslop primo con 78 punti, davanti a James Lichtenstein con 73 e Constantin Popovici con 68. Quarto si è classificato Oleksiy Prygorov, vincitore della tappa di Polignano.

«Mi aspettavo che potesse succedere. Sapevo che le probabilità erano buone, ma guardare il tuffo dell’altro atleta dopo che io stesso non avevo fatto un gran tuffo è stata una delle cose più difficili che abbia mai dovuto affrontare», ha commentato Aidan Heslop.

Per l’Italia sono scesi in gara tre atleti, tutti con una wildcard: Elisa Cosetti, Andrea Barnaba e Davide Baraldi. Barnaba, 22 anni e più giovane atleta del campo maschile, ha chiuso al quinto posto con 368,45 punti, mentre Cosetti ha terminato sesta tra le donne con 299,65 punti. Baraldi ha invece concluso la gara all’ottavo posto con 331,05 punti.

Cosetti ha raccontato le emozioni vissute davanti al pubblico di Polignano: «Prima della gara c’era lo speaker che cercava di giocare col pubblico e sentivo tutti e questa – spiega Cosetti – è un’emozione unica! Son contenta perché ho fatto bene il tuffo in allenamento e dopo quello in gara era ancora meglio, quindi non posso che essere contenta».

Per Cosetti e Barnaba, coppia nello sport e nella vita, la tappa pugliese è arrivata poche settimane dopo i due argenti conquistati agli Europei di Parigi 2026, con i tuffi dalla piattaforma sulla Senna, davanti alla Torre Eiffel.

«È stato un 50 e 50 tra paura e tanta emozione, perché penso che ci siano migliaia migliaia di persone veramente a guardarci in questi giorni a Polignano, quindi l’emozione era tantissima e ho cercato comunque di fare il meglio e sono felicissimo lo stesso», ha commentato Andrea Barnaba.

Davide Baraldi ha invece spiegato: «Oggi era il grande giorno, abbiamo fatto tutti tuffi difficili, ho provato a fare il mio preferito quello che solitamente mi viene anche meglio oggi è venuto sufficientemente».

La particolarità di Polignano a Mare è legata anche alle caratteristiche delle postazioni di gara. I tuffi partono direttamente dalle abitazioni del centro storico: il primo round è iniziato dal balcone privato di Amore di Mare, accanto a una camera da letto, mentre dal secondo al quarto round gli atleti si sono spostati sulle piattaforme allestite sulla terrazza di casa L’Abbate.

L’architettura del paese e le scogliere sono diventate parte integrante dello spettacolo, seguito dagli spettatori dai balconi, dal bordo delle rocce, dalla spiaggia e dall’iconico ponte borbonico.

La tappa pugliese è stata realizzata grazie alla collaborazione con Regione Puglia, Assessorato al Turismo e Pugliapromozione, in un rapporto con il territorio che accompagna da anni l’appuntamento della World Series.

Nel corso del fine settimana non sono mancati gli eventi collaterali, dal village di Radio Norba in Piazza Modugno al Lucky Draw, la cerimonia per l’estrazione dell’ordine di partenza dei diver, realizzata con Profumi di Polignano. La manifestazione si è conclusa domenica con la doppia premiazione dei vincitori della tappa e dei campioni della World Series 2026.

I numeri confermano il legame ormai storico tra Polignano e il circuito. Quella del 2026 è stata la 13ª edizione e la 14ª gara ospitata dalla città, considerando la doppia tappa del 2021. Nessun’altra località ha accolto la World Series così tante volte. Per le donne, quella di Polignano è stata inoltre la 12ª gara, confermandosi come la sede più visitata della Women’s World Series.

La tappa pugliese è stata anche la 115ª nella storia del circuito, nato nel maggio 2009, e la 67ª della Women’s World Series, introdotta nel 2014. Con 15 appuntamenti, l’Italia resta il Paese che ha ospitato più tappe della competizione.

Proprio dalle scogliere di Polignano, inoltre, Gary Hunt, ancora in gara a 42 anni, realizzò il primo tuffo con rincorsa nella storia della World Series.

Il pubblico pugliese ha ritrovato anche il tricolore nella competizione che nel 2017 vide Alessandro De Rose protagonista di una storica vittoria davanti al pubblico di casa. De Rose fu la terza wildcard e il primo uomo a vincere una gara della World Series. Quest’anno è tornato a Polignano nel ruolo di commentatore della diretta televisiva su Mediaset Canale 20 e Sportmediaset.

Sul fronte italiano, il campo maschile ha inoltre stabilito un record per una singola tappa, con otto wildcard al via.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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