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SAN FRANCESCO San Severo, il 29 settembre arriva la scultura dedicata a San Francesco

Martedì 29 settembre, alle ore 11, nella Villa Comunale “Luisa Fantasia, sarà collocata Stigmate, la scultura realizzata dall’artista ascolano Giuliano Giuliani

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
28 Settembre 2026
Cronaca // San Severo //

Sarà San Severo a ospitare la quarta opera del progetto “Sculture – Nuovi segni”, promosso in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Martedì 29 settembre, alle ore 11, nella Villa Comunale “Luisa Fantasia”, adiacente al Convento dei Frati Cappuccini, sarà collocata Stigmate, la scultura realizzata dall’artista ascolano Giuliano Giuliani.

L’iniziativa rientra nel progetto del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, presieduto da Davide Rondoni, che prevede la realizzazione e la collocazione permanente di dieci sculture dedicate al Santo di Assisi in altrettante città italiane.

Dopo le opere già collocate a Celano, Cortona e Lerici, sarà dunque San Severo ad accogliere il nuovo lavoro dello scultore Giuliani.

Alla cerimonia, coordinata dal Responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune Michele Princigallo, prenderanno parte il Commissario Straordinario del Comune di San Severo Francesco Cappetta, Mons. Antonino Treppiedi del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, la curatrice del progetto Francesca Sacchi Tommasi, il vescovo della Diocesi di San Severo Mons. Giuseppe Mengoli, il parroco della Chiesa di Maria SS. delle Grazie e Guardiano del Convento dei Frati Cappuccini Padre Antonio Tartaglia, il Guardiano e Parroco del Convento San Bernardino dei Frati Minori Padre Gianfranco Rella, l’onorevole Carla Giuliano e l’artista Giuliano Giuliani.

Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine della città, la dirigente scolastica del Liceo Pestalozzi di San Severo, Filomena Mezzanotte, insieme a una rappresentanza degli studenti dell’indirizzo artistico. Nel corso dell’anno scolastico, gli studenti approfondiranno il rapporto tra San Francesco, la natura e il paesaggio.

La scultura raffigura il Poverello d’Assisi accovacciato su una lastra di pietra, in una rappresentazione ispirata a una scena dei film di Liliana Cavani dedicati al Santo.

«Mi sono immaginato san Francesco inginocchiato – spiega Giuliani –, in ritiro alla Verna, mentre dopo aver pregato, digiunato, sofferto, si accascia addormentato con la speranza di una manifestazione divina. Al suo risveglio si accorge di avere le stigmate sulle mani e allora piange, mentre scava nel suo intimo e guarda nel vuoto. Ecco, la mia scultura ritrae quell’istante di spaesamento».

L’opera è stata realizzata in un unico blocco di travertino, materiale particolarmente caro allo scultore.

«Il travertino nasce dall’acqua – aggiunge – una pietra non lussuosa, dove ogni piccolo foro rappresenta un vissuto. Io sono di Ascoli, figlio di un cavatore e sono cresciuto in mezzo agli operai. Non potevo usare altro materiale».

Grande soddisfazione è stata espressa dal Commissario Straordinario del Comune di San Severo, Francesco Cappetta.

«Sono particolarmente lieto ed emozionato – dichiara il Commissario Straordinario del Comune di San Severo, Francesco Cappetta – che la Città di San Severo sia stata individuata quale sede per tale preziosa collocazione. Peraltro, il luogo prescelto, la Villa Comunale ‘Luisa Fantasia’, è confinante con il Convento dei Frati Minori Cappuccini: la statua in onore di San Francesco non poteva avere migliore individuazione. Plaudo al progetto delle dieci nuove sculture per il Santo di Assisi e condivido le finalità del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di san Francesco, presieduto da Davide Rondoni, al quale esprimo i più sentiti sentimenti di ringraziamento miei personali e dell’intera Città di San Severo».

Anche il presidente del Comitato Nazionale, Davide Rondoni, ha sottolineato il legame tra la città e il percorso francescano.

«A San Severo, dove la vita si dedica al lavoro e l’arte aiuta a vivere meglio il mondo, vicino alla via che Francesco percorse verso San Michele – afferma il Presidente Davide Rondoni –, questo nuovo segno trova il suo luogo naturale. Nell’ottavo centenario del suo incontro con ‘sorella morte’, un’opera che nasce dalla pietra e dal lavoro dell’uomo rinnova la presenza viva di Francesco nel nostro tempo».

Il progetto è affidato a RealizzArte e curato da Francesca Sacchi Tommasi di Etra Studio Tommasi di Firenze. Il percorso riunisce artisti affermati nel campo della scultura figurativa, chiamati a reinterpretare la figura e i valori di San Francesco attraverso opere in bronzo o marmo.

Le sculture affrontano temi come l’umiltà, l’amore per la natura e gli animali e il messaggio di pace, particolarmente significativo nell’attuale contesto.

«Ci sono artisti con cui non serve frequentarsi quotidianamente per avvertire un legame sottile e tenace – aggiunge la Curatrice –. Con Giuliano Giuliani condivido un’affinità che nasce prima di tutto dall’appartenenza a una storia: quella delle botteghe, del lavoro artigiano, del rispetto sacro per la materia e dei gesti antichi tramandati di generazione in generazione. Crescere tra le pietre, respirare la polvere dei laboratori e conoscere il peso del blocco prima ancora della forma è un imprinting profondo. È questa comune sensibilità verso l’arte intesa come mestiere alto, come dedizione fisica e spirituale, a rendere per me ogni sua creazione un motivo di costante fascinazione e stima. Nell’ambito del progetto monumentale Nuovi Segni, la scultura di Giuliani rappresenta uno dei vertici più intimi del percorso dedicato all’ottavo centenario francescano. La scelta del travertino è qui imprescindibile e carica di significato. Pietra viva, generata dall’acqua, non sfarzosa, ma intrisa di storia e porosità, il travertino è per Giuliani il cordone ombelicale con la sua Ascoli e con la memoria del padre cavatore. Attraverso la consueta forza espressiva e la raffinata perizia scultorea di Giuliani, il Francesco di San Severo non è solo un monumento al santo, ma un’opera sulla vulnerabilità e sulla grazia, capaci di emergere dall’essenza più pura e laboriosa della pietra».

Il progetto “Sculture – Nuovi segni”

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226, il progetto “Sculture – Nuovi segni” accompagnerà l’intero 2026 attraverso la realizzazione di dieci opere commissionate ad altrettanti artisti e artiste italiani ed esteri.

Le sculture saranno collocate permanentemente in dieci città italiane, dando vita a un itinerario artistico e spirituale dedicato all’eredità culturale e religiosa del Santo.

Sostenuto e finanziato dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il progetto punta a creare un collegamento tra storia, arte contemporanea e valori francescani, con particolare attenzione alla fratellanza, alla povertà e al rispetto per il creato.

Le opere utilizzano materiali tradizionali attraverso una rilettura figurativa contemporanea, mettendo in relazione la tradizione della scultura con le forme dell’arte attuale.

Gli artisti coinvolti

Dopo Marianna Costi, Ugo Riva, Vivianne Duchini e Giuliano Giuliani, gli altri artisti coinvolti nel progetto sono Giovanni Balderi, Bertozzi & Casoni, Ettore Greco, Ernesto Lamagna, Elena Mutinelli e Nicola Samorì.

Ognuno realizzerà un’opera secondo la propria sensibilità artistica. Per le sculture in bronzo saranno coinvolte alcune delle più note fonderie artistiche italiane, mentre per quelle in pietra sono stati selezionati materiali di pregio provenienti da cave di comprovata qualità.

Un itinerario artistico e spirituale

Le dieci opere saranno esposte permanentemente nelle città che le ospiteranno. A ogni artista è stata abbinata una specifica località, con l’obiettivo di creare un dialogo tra la scultura e le caratteristiche storiche e culturali del luogo.

Dopo Celano, Cortona, Lerici e San Severo, le altre città individuate sono Ascoli Piceno, Capri, Frosinone, Lampedusa, Rieti e Santa Maria di Leuca.

L’abbinamento tra gli artisti e le città viene reso pubblico in occasione dell’inaugurazione di ciascuna opera.

I dati della scultura di Giuliano Giuliani

Giuliano Giuliani
Ascoli Piceno, 1954

Stigmate
2026

Materiale: travertino
Dimensioni: 140 cm di altezza, 110 cm di larghezza, 90 cm di profondità
Tipologia: opera unica

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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