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SPAGNA CROAZIA Spagna-Croazia: l’outsider che cerca l’impresa contro i campioni del Mondo

Martedì 29 settembre 2026, alle 20:45, Siviglia ospita uno dei confronti più attesi della seconda giornata di Nations League

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
28 Settembre 2026
Santa Maradona Football Club // Sport //

Martedì 29 settembre 2026, alle 20:45, Siviglia ospita uno dei confronti più attesi della seconda giornata di Nations League: Spagna contro Croazia. Le due nazionali si presentano all’appuntamento con status molto diversi. Da una parte c’è la Roja fresca di trionfo mondiale e forte di un gruppo giovane e affamato. Dall’altra, una Croazia in piena fase di rinnovamento, chiamata a ripartire dopo un’estate deludente. L’attuale campione del Mondo parte con i favori del pronostico, così come accade anche per le altre partite della Spagna in Nations League, tra le protagoniste assolute dei palinsesti delle quote maggiorate dei bookmaker, mentre la Croazia sarà chiamata a cercare l’impresa. Per i croati, però, la storia recente contro gli spagnoli dimostra che nulla è scontato. Bilić e i suoi arrivano a Siviglia con la consapevolezza di non avere nulla da perdere.

Spagna, la corazzata di de la Fuente

Il 19 luglio, al MetLife Stadium, la Spagna ha battuto 1-0 l’Argentina dopo i tempi supplementari grazie a un gol di Ferran Torres al 106′, conquistando la seconda stella della sua storia. Un successo arrivato al termine di un torneo dominato, senza mai trovarsi in svantaggio e con una sola rete incassata in tutta la competizione: un epilogo che ha chiuso settimane di attesa e pronostici, come quelli fioriti alla vigilia della finale contro l’Argentina. Luis de la Fuente può contare su una rosa di valore assoluto, con talenti come Lamine Yamal, Pedri e Nico Williams, affiancati da elementi esperti e da un ricambio generazionale che sembra inesauribile: tra i 26 convocati tornano Fermín López e Dean Huijsen, mentre è assente Gavi.

Anche in Nations League il curriculum spagnolo parla chiaro: finale persa contro la Francia nel 2021, trofeo conquistato nel 2023 proprio contro la Croazia ai calci di rigore e un’altra finale disputata nel 2025, ceduta al Portogallo sempre dal dischetto. Possesso palla, pressione alta e qualità nell’uno contro uno sono le armi che rendono la Spagna favorita in ogni confronto.

Croazia, un nuovo corso con Bilić

Per la Croazia il Mondiale nordamericano si è chiuso ai sedicesimi, con la sconfitta per 2-1 contro il Portogallo che ha segnato la fine dell’era di Zlatko Dalić. In panchina è tornato Slaven Bilić, che ha subito rimescolato le carte, richiamando Mišić e Juranović e concedendo la prima chiamata al giovane attaccante Dion Drena Beljo. Resta al centro del progetto Luka Modrić, alla soglia dei 41 anni, mentre dalla Serie A arrivano, tra gli altri, Sučić, Baturina, Pašalić e Vlašić.

Il divario con la Spagna, sulla carta, è evidente. La Croazia, però, ha nel proprio DNA la capacità di esaltarsi nelle notti più complicate e di rendere le partite sporche e spezzettate. I precedenti lo confermano: nel 2018 i biancorossi batterono la Roja 3-2 a Zagabria e, cinque anni più tardi, la costrinsero ai rigori nella finale di Rotterdam. Compattezza, esperienza e letture tattiche potrebbero essere le chiavi per sorprendere i campioni del Mondo.

Il Gruppo A3, un girone di ferro

Il raggruppamento non concede pause. Alla prima giornata, il 26 settembre, la Spagna farà visita all’Inghilterra a Wembley, mentre la Croazia sarà impegnata a Praga contro la Repubblica Ceca. Gli inglesi di Thomas Tuchel, che hanno recuperato Palmer e Alexander-Arnold, partono con ambizioni di vertice; i cechi, tornati al Mondiale dopo vent’anni e guidati dai gol di Patrik Schick, proveranno a sfruttare il fattore campo. Spagna e Croazia si affronteranno due volte in otto giorni, con il ritorno in programma a Spalato il 6 ottobre: solo le prime due accederanno ai quarti.

Un pronostico sbilanciato, ma non chiuso

Spagna-Croazia sembra una sfida dal pronostico già scritto, ma resta un test prezioso per misurare le ambizioni di entrambe in Nations League. In un Gruppo A3 così competitivo, infatti, ogni punto può pesare: il confronto di Siviglia potrebbe dire molto sul percorso che attende entrambe le rappresentative. (nota stampa).

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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