ARCI Comitato provinciale di Foggia e ARCS – Arci Culture Solidali APS esprimono apprezzamento per il rafforzamento della collaborazione tra Università di Foggia e Southwest Forestry University (SWFU), al centro dell’incontro del 25 settembre 2026 ospitato dal Rettorato di Palazzo Ateneo.
L’appuntamento rappresenta la prosecuzione delle relazioni avviate durante la missione dell’Università di Foggia in Cina dello scorso aprile. La delegazione cinese, guidata dal presidente del Consiglio di Amministrazione della SWFU, professor Li Yongqin, era composta da docenti e rappresentanti del personale amministrativo.
A ricevere la delegazione sono stati il rettore Lorenzo Lo Muzio, la prorettrice vicaria Donatella Curtotti, il direttore generale Sandro Spataro, i delegati rettorali e il personale impegnato nelle attività di internazionalizzazione e mobilità. All’incontro ha preso parte anche il commissario del Parco Nazionale del Gargano, Raffaele Di Mauro.
Nel corso della giornata sono stati sottoscritti un accordo relativo al programma di cooperazione e una lettera d’intenti, che consolidano il rapporto tra i due Atenei e aprono nuove prospettive di collaborazione nella formazione, nella ricerca e nella mobilità di studenti e docenti.

Tra gli ambiti individuati assumono particolare importanza le scienze agrarie e agroalimentari, la sicurezza alimentare e la gestione sostenibile delle risorse naturali.
Si tratta di settori nei quali ARCS APS vanta già una significativa esperienza nell’ambito della cooperazione internazionale, attraverso collaborazioni con università, istituzioni e organizzazioni locali. Tra le attività citate figurano i progetti realizzati a Cuba per la sovranità alimentare e le energie rinnovabili, in Tunisia per l’agroecologia e il turismo sostenibile e in Giordania per la valorizzazione del patrimonio culturale come strumento di sviluppo per le comunità.
Il presidente del Comitato provinciale ARCI di Foggia, Domenico Rizzi, sottolinea il possibile contributo del Terzo Settore all’interno di questo percorso internazionale: «Il Terzo Settore può contribuire a questo percorso portando il punto di vista di chi lavora ogni giorno nelle comunità e ne conosce bisogni e potenzialità».
Rizzi evidenzia inoltre l’importanza di rendere le opportunità legate alla cooperazione internazionale accessibili a un pubblico più ampio: «Per noi è importante che le opportunità aperte dalle relazioni internazionali raggiungano anche chi ha meno occasioni di accedere alla formazione e agli scambi culturali. È su questa capacità di ampliare la partecipazione che si misura anche il valore sociale della cooperazione».



