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Ai domiciliari ma in compagnia di pregiudicati: arrestato 21enne

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
28 Ottobre 2010
Manfredonia //

Controlli carabinieri presso abitazioni (archivio, ilcittadinomb)
Controlli carabinieri presso abitazioni (archivio, ilcittadinomb)
Manfredonia – SOLO ventun’anni ma già arrestato per detenzione di droga (di tipo hashish). Solo ventun’anni e sottoposto, di conseguenza, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere (e successivamente ai domiciliari). Solo ventun’anni ma di nuovo in compagnia di pregiudicati locali, anch’essi giovanissimi, nonostante gli obblighi imposti dalla legge.

Grazie ad un intervento dei militari della Comando Compagnia dei carabinieri di Manfredonia, Nucleo Operativo e Radio Mobile, intervenuti mercoledì 27 ottobre nell’ambito dei consueti controlli nel territorio, un giovane sipontino, L.S., classe 1989, è stato segnalato all’autorità giudiziaria perché trovato in compagnia di pregiudicati nella sua abitazione. Il ragazzo era sottoposto agli arresti domiciliari e già in altre occasioni era stato trovato in casa “in compagnia” di soggetti colpiti da provvedimenti giudiziari. L’abitazione del giovane è situata in località Acqua di Cristo.

Difatti, rientrando fra le misure cautelari personali coercitive stabilite dal diritto penale, con il provvedimento degli arresti domiciliari (art.284 c.p.p.) il giudice prescrive all’imputato di “non allontanarsi dalla propria abitazione o da altro luogo di privata dimora ovvero da un luogo pubblico di cura o di assistenza“, con “limitazioni imposte dalla legge, quando è necessario, alla facoltà dell’imputato di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano o che lo assistono“. Come avvenuto per l’arresto di mercoledì sera, e come disposto dalla legge, il pubblico ministero o la polizia giudiziaria, “anche di propria iniziativa“, possono controllare pertanto in ogni momento l’osservanza delle prescrizioni imposte all’imputato. Da qui la segnalazione alla Magistratura, con conseguente arresto scattato ai danni del 21enne di Manfredonia.

IL GIOVANE ARRESTATO GIA’ NEL FEBBRAIO 2010 – Il ragazzo era stato già arrestato il 3 febbraio del 2010, per detenzione di sostanze stupefacenti, di tipo hashish, ai fini dello spaccio. Il 29 aprile 2010 il Tribunale di Foggia – sezione distaccata di Manfredonia – ne aveva disposto la detenzione domiciliare. I carabinieri del Norm (Nucleo Operativo Radio Mobile) di Manfredonia hanno eseguito un’ordine di esecuzione alla carcerazione per il giovane dopo aver accertato che lo stesso da tempo violava gli obblighi imposti dalla legge per gli arresti domiciliari. Nel corso dei controlli nell’abitazione del giovane, nonostante la presenza di altri pregiudicati, non sono stati ritrovati quantitativi di droga; ma la presenza di alcuni pregiudicati (di Manfredonia) è risultata sufficiente – per legge – per la segnalazione del fatto all’autorità giudiziaria (Corte d’Appello di Bari). Autorità giudiziaria che ha emesso pertanto un’ordinanza cautelare peggiorativa (in carcere) ai danni del ragazzo.

ANCHE DOPO L’ARRESTO “CONSUETO” IL REITERARSI DI PRECEDENTI ATTEGGIAMENTI ANTI-NORMATIVI – Il fatto, e dunque l’arresto eseguito dai carabinieri di Manfredonia, assume una rilevanza maggiore anche considerando la possibilità (concreta) del reiterarsi del reato (in questo caso lo spaccio di droga) da parte del giovane. Dai carabinieri di Manfredonia emerge infatti il segnale di una sempre maggiore riluttanza da parte di soggetti, sottoposti precedentemente a misure cautelari personali, di voler cambiare il proprio stile di vita.

Redazione Stato, riproduzione riservata

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