Manfredonia

Mercato via S.Restituta, come è stata eseguita la progettazione strutturale?


Di:

Mercatino Santa Restittua (Ph: statoquotidiano@)

RITORNIAMO sulla realizzazione del mercato giornaliero di via Santa Restituta che, purtroppo, ad oggi non risulta utimato nonostante il cronoprogramma dei lavori prevedeva l’ultimazione in circa tre mesi, poi fissati per l’inizio di maggio come da cartello di cantiere.

Il presente intervento non è tuttavia dovuto alla mancata ultimazione dei lavori nei tempi stabiliti, prassi oramai divenuta di normalità nei lavori pubblici, ma sulla delibera di giunta n°306 del 16/10/2013. L’atto ha per oggetto la realizzazione del reticolo di fondazione per la copertura dell’area pubblica di via Santa Restituta destinata all’esercizio quotidiano del commercio – determinazioni su lavori complementari.

Nella stessa risulta che “durante l’esecuzione dei lavori è emersa la necessità di provvedere al rifacimento completo della pavimentazione, in quanto – per la presenza di sottoservizi (fogna nera, acqua potabile e canalizzazioni elettriche) l’estradosso delle travi di fondazione è stato realizzato a livello della pavimentazione esistente“.

Si dava atto che “l’importo contrattuale viene elevato da € 100.657,11 a € 148.657,11 (di cui € 8.154,30 per oneri della sicurezza), senza variazione della spesa complessiva, così come risulta dal quadro economico riportato in premessa“.

Alla luce di quanto sopra, se da un lato i cittadini di Manfredonia si devono ritenere sfortunati per la necessità di reinvestire il ribasso dell’appalto, dall’altro, si devono ritenere fortunati in quanto il “caso” ha voluto che, nonostante sia stata accertata la necessità di eseguire ulteriori lavori, l’importo complessivo di spesa (come da quadro economico) risulterebbe essere uguale a quanto preventivato prima della gara di appalto. Insomma una sorta di pareggio.

Ma l’osservazione che si pone è un’altra: i sottoservizi (fogna nera, acqua potabile e canalizzazioni elettriche) si presuppone ci fossero ancor prima che iniziassero i lavori, e pertanto la quota di imposta delle fondazioni non poteva che essere quella attuale tanto così da far emergere l’estradosso delle stesse a livello di pavimentazione. Ebbene, perchè ciò non è stato previsto in fase progettuale tanto da poterla inserire nei lavori ed essere così oggetto di appalto per ottenere un ribasso?

Tutto ciò, inoltre, è di facile comprensione quando si pensa alla è progettazione strutturale ed alla quota d’imposta delle fondazioni. Al contrario com’è stato eseguita la progettazione strutturale?

E’ solo un questione di stile.

L’ATTO

(A cura di Carleo Santi Pinto)

Mercato via S.Restituta, come è stata eseguita la progettazione strutturale? ultima modifica: 2013-10-28T18:56:10+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Schizzato

    Le risposte sono due e sono molto facili.
    La Prima e che abbiamo progettisti incapaci svogliati (diritto di critica,ndr).
    La Seconda e che (non pubblicabile,ndr)


  • semprevigile

    Prova provata che i nostri tecnici comunali oltre a non saper progettare un opera pubblica — Guarda caso a rimetterci (sarebbe,ndr) sempre la spesa pubblica…. per non parlare di quanto conosciamo già circa i cronoprogrammi sindacali – comunali…. ——-


  • Matteo

    Quindi ricapitoliamo:
    1- prima fanno l’area mercatale;
    2- poi si rendono conto che servono i servizi igienici, interrompono i lavori e realizzano i bagni;
    3- poi si rendono conto che occorre la copertura, quindi provvedono a spostare il mercato nella zona sottostante adibita a parcheggio;
    4- si rendono conto che l’area parcheggio non è stata bituminata, quindi provvedono alla bisogna;
    5- nel frattempo iniziano la realizzazione delle strutture di copertura, ma si rendono conto che “l’estradosso delle travi di fondazione è stato realizzato a livello della pavimentazione esistente”;
    6- ergo provvedono alla realizzazione della nuova pavimentazione.
    Totò direbbe: ed io pagooooooo.
    Lancio il toto-mercato: quale sarà il prossimo intoppo per il mercato di via Santa Restituta?


  • tonino

    va va….ma è possiile che nessuno fa nulla o può far nulla’? domanda che rivolgo anche ai bravi giornalisti di stato.


  • Matteo D'Apolito

    Queste sono cose piccole se le si confronta con il fetore che regna sovrano oggi e regnera’ anche in futuro visto che nulle si e’ fatto e nulla e’ in progetto per evitare di scaricare nella fogna bianca le acque puzzolenti dei pesci!

    Provate a passare vicino all’asilo antistante via barletta e estasiate il vostro olfatto e pensate che lo facciamo inalare giornalmente ai nostri bambini che vanno in quell’asilo!

    W l’H.A.C.C.P inutili norme sanitarie fatte solo per fregare soldi ai commercianti e non per l’igiene come dimostra quest’area mercatale!

    Dove sono i N.A.S?


  • Matteo

    L’area del mercato di via Santa Restituta stà per essere nuovamente adibita alla sua funzione. Guardando la copertura realizzata mi sorge un piccolo dubbio: il problema paventato dai commercianti era il vento e la pioggia o sole forte….quindi diciamo che per alcune ore il sole sarà eliminato dalla problematica come anche la pioggia (se le bancarelle si mettono al centro non beccano l’acqua proveniente dai lati), ma il vento? Non credo sarà possibile avere una protezione in merito, anzi li sotto ci sarà un’effetto galleria quindi ci sarà una accelerazione d’aria. Mah…..


  • IL BELLO

    Scommettiamo che i commercianti non vorranno andare sotto quella struttura?


  • Antonio

    Scusate, ma se in fase scavo delle tracce delle fondazioni, i lavori si sarebbero dovuti fermare immediatamente per fare le varianti al progetto, o spostare le tubazioni. Inoltre, essendoci dislivello tra l’area mercatale e il parcheggio, mi pare strano che ci siano impianti idrici e fognari che, in quel punto, correrebbero in pratica verticalmente! E’ più facile ipotizzare la presenza di due tronconi che corrono parallelamente su via Barletta e su via S. Restituta (deduzione logica). In ogni caso, esistono degli elaborati grafici tecnici che individuano gli impianti in questione, quindi è inutile “scendere dalle nuvole”. Per me è il solito errore voluto per far lavorare di più l’impresa esecutrice.


  • Maria Di Giove

    Ho sentito parlare di un santo dell’alto Gargano di nome “Santo Mangione”. Miracolosamente aggiusta palazzi strade e tubazioni varie.


  • Anonimo

    Salve, l’appalto del lavori per la realizzazione dei sottoservizi (fogna nera, acqua potabile e canalizzazioni elettriche) furono aggiudicati in data 27/10/2009 e guarda caso il RUP è lo stesso dell’appalto in questione per la copertura del mercato aggiudicato in data 15/03/2013, adesso dico io ma come si fa che il RUP e DIRETTORE LAVORI, per forza di cose a conoscenza dei sottoservizi e delle relative quote, avvalli il progetto esecutivo e mandi in gara l’appalto senza prevedere la pavimentazione oggetto dell’ampliamento contrattuale???????????????
    QUALCOSA NON VA??????????????


  • Giacomo

    considerando il commento di Anonimo vorrei sapere se queste cose vengono trasmesse all’AVCP, chissà che cosa ne penserebbe? MAH POVERA ITALIA!


  • semprevigile

    Santo —-
    Poi abbiamo anche un santo pluralista che si chiama “pover a nj”.

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