Cronaca

Ilva: Gip sblocca 1.2mld


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(ANSA) – MILANO, 28 OTT – Il Gip di Milano Fabrizio D’Arcangelo ha accolto la richiesta avanzata dal commissario straordinario dell’Ilva Piero Gnudi di sbloccare e trasferire nella casse del gruppo 1,2 miliardi di euro circa, cifra sequestrata dalla procura di Milano nell’inchiesta a carico di Adriano Riva e due commercialisti.

Ilva: Gip sblocca 1.2mld ultima modifica: 2014-10-28T19:28:55+00:00 da Redazione



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  • Pelillo, Ilva: “Necessarie per le opere di ambientalizzazione, si può riavviare il risanamento”

    L’on. Michele Pelillo (PD) commenta con soddisfazione lo sblocco delle risorse sequestrate ai Riva e destinate all’Ilva di Taranto: “Necessarie per le opere di ambientalizzazione, si può riavviare il risanamento”

    “L’Ilva di Taranto potrà essere ambientalizzata con i soldi dei Riva. Le risorse sequestrate alla famiglia Riva dai giudici di Milano, oggi messe a disposizione del commissario straordinario dell’Ilva Piero Gnudi, rappresentano la possibilità di aprire i cantieri previsti dall’Autorizzazione integrata ambientale e far proseguire il progetto di risanamento dello stabilimento siderurgico”.

    “E’ una notizia di straordinaria importanza; rappresenta un parziale risarcimento al danno ambientale causato dalla grande industria e subìto da Taranto e dalla provincia ionica”.
    “La decisione del gip Fabrizio D’Arcangelo, che ha espresso parere favorevole al trasferimento delle somme, valorizza, confermando la sua determinazione ed efficacia, l’intervento legislativo del governo e del Parlamento, che con gli ultimi due decreti aveva stabilito – tra le priorità – l’uso dei fondi sequestrati (anche in inchieste per reati diversi da quelli ambientali) a favore dell’ambientalizzazione”.

    “Da oggi, finalmente, si potrà procedere speditamente con i lavori, con l’obiettivo di riprendere il passo e accorciare i tempi del risanamento, dilatati anche dalla carenza di risorse. Speriamo che questa sia soltanto la prima di una serie di buone notizie”.

    Taranto, 28 ottobre 2014 on. Michele Pelillo vicepresidente Commissione finanze Camera dei deputati deputato PD


  • Mazzarano: “Ilva, finalmente chi inquina paga”

    Mazzarano: “Ilva, finalmente chi inquina paga”

    Nota del Consigliere regionale del Pd, Michele Mazzarano.
    “La decisione del Tribunale di Milano di sbloccare le risorse finanziarie, sottoposte a sequestro preventivo, per il risanamento ambientale dell’Ilva di Taranto rappresentano un fatto eccezionale dal punto di vista giuridico e sanciscono in modo evidente l’applicazione del sacrosanto principio secondo cui ‘chi inquina paga’.
    Il tribunale spiega con chiarezza che nel conflitto tra i diritti proprietari e gli interessi costituzionalmente rilevanti al diritto all’ambiente salubre, al lavoro e alla salute, i secondi primeggiano sui primi.
    Siamo di fronte ad una decisione di grande rilievo giuridico resa possibile dalla forza legislativa dei provvedimenti che i Governi Letta e Renzi hanno messo in fila e dal lavoro correttivo svolto dal parlamento e in modo particolare dai parlamentari del Pd.
    Lo sblocco dei 1.2 miliardi di Euro di risorse viene accolto con un grande sospiro di sollievo. Una decisione diversa avrebbe fatto ripiombare Taranto in una drammatica spirale che avrebbe messo in angoscia migliaia di famiglie di lavoratori e azzerato le speranze di chi crede che si possa conciliare produzione e salute.
    Ora bisogna accelerare sulla strada del risanamento ambientale dello stabilimento e della rigorosa ottemperanza, in un cronoprogramma certo, delle prescrizioni dell’AIA.
    Non ci sono più alibi. Non c’è più tempo da perdere”./comunicato

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