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CACCAVONE Orta Nova, Danni alla tensostruttura: fine della pallavolo? “No, presto i lavori di riqualificazione”

Caccavone: “Non c'è alcuna sottovalutazione della questione da parte dei Commissari né da parte degli Uffici Comunali"

AUTORE:
Daniela Iannuzzi
PUBBLICATO IL:
28 Novembre 2023
5 Reali Siti // Cronaca //

Statoquotidiano.it, 28 novembre 2023. Orta Nova – Saranno avviati i lavori di riqualificazione della tensostruttura che era andata fortemente danneggiata nei giorni scorsi a causa del maltempo. Parola della Commissione prefettizia in carica ad Orta Nova.

E lo sport, in particolare la pallavolo,  ritroverà presto una sua stabile ubicazione.

A farlo sapere, il Commissario prefettizio Angelo Caccavone, ieri, in un confronto con la nostra testata, seguito ad un post pubblicato su Facebook domenica 26 novembre da parte della società Olympia Orta Nova, in cui quest’ultima evidenziava quanto era accaduto proprio in quelle ore alla tecnostruttura  in questione:

“FINE DELLA PALLAVOLO A ORTA NOVA” diceva il post in parola  “Proprio così, grazie alla sordità, alla superficialità e al disinteresse, di fronte alle nostre grida di allarme, che sono sempre state inascoltate, dai vari amministratori e dalle varie amministrazioni, che si sono susseguite nel tempo, che non hanno mai voluto prendere in seria considerazione il fatto che la Tensostruttura necessitava di un intervento di sostituzione del telo, oramai troppo vecchio.
Oggi è accaduto quello che, da anni, lamentavamo e che è sempre stato sottovalutato da chi di dovere”.

Attiva sul territorio fin dal 2010, come società di pallavolo femminile, l’Olympia Orta Nova faceva notare, dunque, nello stesso post, come la pesante conseguenza dell’improvvisa inagibilità della struttura fosse l’impossibilità per tale società a poter continuare nello svolgimento della pratica sportiva: “Purtroppo, ci vediamo costretti a ritirare le nostre squadre dai vari campionati, con relativa perdita dei titoli sportivi, con relative multe, da pagare per il ritiro dai campionati stessi.
Ci vediamo costretti a dire alle nostre atlete che, per loro, l’attività sportiva è terminata definitivamente.
Non abbiamo più un impianto in cui disputare le gare, non abbiamo una palestra per allenarci”.

Ed amara era stata la conclusione nel post: “A Orta Nova, allo stato delle cose, a chi governa, non interessa sostenere lo sport……a meno che, Commissione Prefettizia e Dirigenti di settore non dimostrino, con i fatti, il contrario, provvedendo urgentemente e tempestivamente alla sostituzione del telo e al relativo ripristino della tensostruttura…Senza impianti, non si può praticare attività sportiva”.

La replica della Commissione prefettizia non si è fatta attendere: “Fin da quando abbiamo saputo della rottura dei teloni della sede dove si svolgono le attività sportive, quindi per tutto lo scorso finesettimana, con il responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Orta Nova, ingegner Colangelo, che ritengo doveroso ringraziare per l’attenzione che ha posto in questa come in altre questioni, noi commissari siamo stati impegnati nel ricercare tutti i contatti possibili per far fronte alle difficoltà createsi ai danni della tensostruttura e all’esigenza di non interrompere in alcun modo le attività sportive che si tengono in essa” ha fatto sapere il dottor Angelo Caccavone nel corso della nostra intervista al Commissario prefettizio, che così ha aggiunto “Abbiamo preso in seria considerazione anche la possibilità di aderire ad un bando regionale che metterebbe a disposizione i fondi necessari per ripristinare l’impianto. E questa mattina – lunedì 27 novembre – la Commissione si è riunita per deliberare e ufficializzare l’adesione a tale bando”

Nell’immediato, intanto, quali sono le misure che intendete porre in essere? Abbiamo chiesto al commissario Caccavone.
“Questo pomeriggio” la sua risposta “l’ingegner Colangelo ha contattato ditte specializzate che possano occuparsi delle riparazioni al fine di poter passare  alla determinazione dell’affidamento dei lavori.
Non c’è quindi sottovalutazione della questione da parte nostra” è stata  la sottolineatura del Commissario “Anzi, questa, al pari di tutte le altre questioni che hanno a che fare con il benessere della comunità di Orta Nova, è una situazione  che la Commissione e tutti gli uffici comunali hanno a cuore”.

Caccavone, inoltre, ha ritenuto opportuno esprimere una personale riflessione sui contenuti del post pubblicato dalla società di pallavolo femminile Olympia Orta Nova

“Mi dispiace leggere post che esprimono  sfiducia nei confronti delle Istituzioni. E che si rivolgono alle Istituzioni senza aver provato ad interloquire con le Istituzioni stesse.
Nel momento storico che vive Orta Nova, con l’esperienza dello scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, noi Commissari stiamo profondendo particolare impegno nell’incontrare la comunità di Orta Nova e in particolare i giovani, attraverso le parrocchie, attraverso le scuole e attraverso le realtà associative, proprio al fine di ristabilire un dialogo con le Istituzioni.
Ma se un giovane legge il post pubblicato dall’associazione Olympia Orta Nova, si fa l’idea che non c’è alcuna Istituzione o Rappresentante istituzionale in grado di difendere il sacro santo diritto dei giovani a preservare e a praticare la propria attività sportiva, perché in tale post si dice che l’Amministrazione Comunale, ivi compresa la gestione commissariale, di disinteressa dello sport ad Orta Nova.
E questo è un messaggio di grande negatività, secondo me, e che è proprio ciò che Orta Nova non si può permettere nel momento storico che sta vivendo”.

Quale sarebbe dunque la sua idea, Commissario, a tal proposito?
“Secondo me, responsabilmente, chi anche gestisce associazioni importanti, come quelle sportive, dovrebbe pensare di puntare sul principio della corresponsabilità in cui credo si debba insistere in tutte le  nostra comunità, come nella comunità di Orta Nova.
È necessario, cioè, che ogni cittadino pensi a ciò che può fare in prima persona e che quindi pensi alla necessità di dialogare con le Istituzioni e non a vederle come qualcosa di contrapposto e distante.
Ribadisco, a tal proposito, che la gestione commissariale sta infatti muovendo il proprio operato al fine di ristabilire un dialogo tra le Istituzioni e i cittadini nell’idea che solo se ognuno fa la sua parte le cose potranno migliorare”.

© StatoQuotidiano - Riproduzione riservata

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