Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato un disegno di legge per istituire una leva militare volontaria, pronto a essere discusso dal governo Meloni e successivamente dal Parlamento. L’iniziativa prevede la creazione di una riserva di almeno 10mila volontari con competenze in settori strategici, come la cybersicurezza, e non prevede impiego in prima linea, ma ruoli di supporto logistico, cooperazione e interventi in caso di calamità naturali.
Il progetto si ispira a modelli europei, come Francia e Germania. In Francia, il presidente Macron ha annunciato un servizio militare volontario di dieci mesi per giovani tra 18 e 19 anni, con l’obiettivo di coinvolgere 10mila persone all’anno entro il 2030. In Germania, circa 700mila diciottenni saranno valutati per un eventuale contributo alle forze armate, con un meccanismo che può diventare obbligatorio per gli uomini in casi di necessità.
Crosetto ha sottolineato che la leva volontaria italiana si concentrerà su ex militari, ex guardie giurate e personale civile con competenze specifiche, come medici e ingegneri. Particolare attenzione sarà riservata ai giovani esperti in tecnologie e sicurezza informatica, con una formazione periodica e un impiego solo in contesti di supporto, non in conflitti armati.
L’obiettivo della proposta è aumentare il numero dei militari italiani dagli attuali 160mila a circa 260mila entro il 2035, rafforzando l’esercito nazionale e creando una riserva pronta a intervenire in casi straordinari, con possibilità di ricorrere alla circoscrizione obbligatoria solo in emergenze estreme.
La proposta ha suscitato critiche dall’opposizione, che parla di “piani di guerra e riarmo”, mentre alcuni membri della maggioranza esprimono cautela, valutando l’iniziativa come una riserva di supporto e non un ritorno alla leva obbligatoria tradizionale. Matteo Salvini, invece, rilancia l’idea di una leva obbligatoria di sei mesi, indirizzata anche al volontariato e alla protezione civile, senza impiego diretto in conflitti.
In sintesi, la leva volontaria proposta da Crosetto punta a creare una riserva qualificata, professionale e tecnologica, con ruolo di supporto e impiego mirato a sicurezza, emergenze e logistica, seguendo l’esempio di altri Paesi europei e senza ricorrere a un arruolamento obbligatorio generalizzato.
Lo riporta fanpage.it.



