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Il vaginismo oggi


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Il vaginismo (da vaginismo.eu)

Il vaginismo (da vaginismo.eu)

Manfredonia –  CON il termine “vaginismo” si definisce una contrazione involontaria dei muscoli vaginali, tale da impedire o rendere difficile la penetrazione. In molti casi risulta impossibile anche effettuare la visita ginecologica. Attualmente non abbiamo dati certi di quanto questo disturbo sia diffuso nella popolazione femminile, forse a causa della difficoltà della donna di richiedere un intervento specialistico. Tuttavia, alcuni dati (Spector, Carey in Puliatti, 2007) evidenziano una variabilità dal 12% al 17% in un campione di donne che si rivolgono agli specialisti per problematiche di natura sessuale. Il DSM-IV-TR distingue differenti tipologie di vaginismo:

  • PERMANENTE: la donna, sin dal primo rapporto, ha manifestato difficoltà o impossibilità alla penetrazione (a tale riguardo è opportuno sottolineare che il termine “permanente” non si riferisce ad una impossibilità di risoluzione del problema).
  • ACQUISITO: la donna ha avuto una vita sessuale nella norma; il disturbo si è sviluppato a partire da un determinato evento/momento in poi.
  • GENERALIZZATO: il disturbo è presente in tutte le situazioni e con partners diversi.
  • SITUAZIONALE: il disturbo è presente in alcuni momenti della vita della donna e/o con alcuni partners.

Si tratta di una vera e propria disfunzione psicosomatica, in cui i fattori psicologici sono preminenti e tali da determinare una vera e propria “fobia della penetrazione”. In alcuni casi, la fobia è così intensa che le donne cominciano ad immaginare la presenza di problemi organici, di “malformazioni”, di “ispessimenti”, di “chiusure”, di “restringimenti” che, aumentando lo stato ansioso connesso alla penetrazione, inducono la contrazione vaginale.

Quali sono le motivazioni che determinano l’insorgenza del vaginismo?

  • Educazione con temi di inibizione del sesso.
  • Ansia.
  • Personalità fobica.
  • Eventi traumatici legati ad esperienze sessuali.
  • Primo rapporto sessuale doloroso.
  • Paura della sessualità e degli uomini.
  • Paura della gravidanza e del parto.
  • Difficoltà relazionali nella coppia.
  • Scarsa conoscenza anatomica degli organi genitali. Spesso la donna con vaginismo si rappresenta la vagina come piccola, stretta e impenetrabile. Questi fattori innescano un circolo basato sull’ansia, in cui il timore di rivivere l’evento (es., primo rapporto), il timore di provare dolore o il timore di “lacerazione” impedisce alla donna di “abbandonarsi” al rapporto. Tale fenomeno, ripetendosi nel tempo, determina l’evitamento del rapporto stesso.

In molti casi, il partner è “poco richiedente”; spesso, infatti, le donne con  problemi di vaginismo scelgono partner che non le forzano ma le rassicurano, perpetuando, in questo modo, il disturbo nel tempo. Spesso, la richiesta di un intervento viene fatta non per il superamento della difficoltà ma a causa dell’impossibilità per la donna di avere una gravidanza. A tale riguardo, una ulteriore distorsione di pensiero è quella di considerare l’uomo e la sessualità solo per fini riproduttivi.

Poiché, tuttavia, nella maggior parte dei casi, il disturbo è conseguente ad uno stato ansioso, il suo superamento sarà possibile in seguito alla modificazione dei pensieri disfunzionali legati al sesso, alla sessualità e ai timori concomitanti, al superamento delle paure connesse, ad una attenuazione dello stato ansioso e alla distensione della contrazione vaginale.

Dott.ssa Anna Palumbo

Psicologa

Via Maddalena, 118 – Manfredonia (Fg)

Cell: 333-4698723

E-mail: a.palumbo79@libero.it

Il vaginismo oggi ultima modifica: 2009-12-28T14:16:08+00:00 da Redazione



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