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Ufficio delle Tenebre. I riti del Venerdì Santo a Monte S. Angelo

"Smarrimento che la Chiesa affronta di fronte alla crocifissione"


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Il nome Ufficio delle Tenebre deriva dal senso di smarrimento che la Chiesa affronta di fronte alla crocifissione ed alle tenebre che coprirono la terra nel momento della morte di Cristo sul Golgota.

La Mattina del Venerdì Santo alle ore 9:30 i confratelli si riuniscono e intonano le Lamentazioni e le Lezioni.
Sono preghiere e canti corali in latino, lenti e solenni, accompagnati dall’ Organo Seicentesco a canne della Chiesa di San Benedetto, più precisamente comprendono: i rituali liturgici pre-conciliari del Mattutino delle Tenebre; la Feria VI in Parasceve; le letture cantate (Lezioni) ;passi delle Lamentazioni del profeta Geremia , il quale predisse e pianse la rovina di Gerusalemme e l’’Epistola agli Ebrei . Qui l’elemento poetico e musicale si fondono, per far vivere a chi le ascolta e le recita un reale senso di partecipazione e meditazione del giorno del Venerdì Santo.

L’ufficio delle Tenebre si conclude alle ore 12:00 con un momento molto suggestivo. I confratelli si prostrano faccia a terra davanti il Crocifisso mentre l’organista intona il salmo penitenziale più antico , il Miserere. Al termine del rito i confratelli e tutti i presenti percuotono i banchi della Chiesa creando un rumore assordante che vuole simboleggiare il terremoto avvenuto nel momento della morte di Cristo.

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fotogallery a cura di Saverio De Nittis

Ufficio delle Tenebre. I riti del Venerdì Santo a Monte S. Angelo ultima modifica: 2018-03-29T14:13:15+00:00 da Redazione



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