“Non siamo privi di memoria: non possiamo non dimostrare all’Italia che l’Albania e gli albanesi non abbandonano mai un proprio amico in difficoltà. Oggi siamo tutti italiani, e l’Italia deve vincere e vincerà questa guerra anche per noi, per l’Europa e il mondo intero”. Il premier albanese Edi Rama ha salutato così l’invio di 30 medici che sono arrivati oggi in Italia in aiuto della Lombardia per l’emergenza coronavirus. La comunità arbëreshë dei paesi sui Monti Dauni, prima fra tutti quella di Casalvecchio di Puglia, commenta sui social l’arrivo del contingente sanitario. Sulla bacheca del sindaco Noè Andreano hanno scritto: “Emozione e cuore in gola! Trenta medici ed esperti albanesi sono atterrati a Roma per aiutare l’Italia. Lavoreranno a Bergamo interamente pagati dal loro Paese. “Siamo qui perché siamo medici – spiegano – Perché siamo tutti italiani. Perché l’Italia è casa nostra, da quando i nostri fratelli e sorelle italiani ci hanno salvato, ospitato e adottati in casa loro.” La comunità albanese ha radici in tutto il sud Italia con vari gruppi sparsi dalla Sicilia alla Puglia, in Capitanata a Casalvecchio e a Chieuti.
A novembre il presidente Iril Meta ha incontrato la comunità arbëreshë a Casalvecchio per celebrare i 550 anni di storia di un popolo esule, diviso, prima dai turchi e poi dal comunismo e che ha ha conservato nei borghi di Puglia parte delle sue tradizioni. E’ la festa della Vëllazëria, dell’amicizia, nata a sud in un ponte con il paese delle aquile. “Non sono meravigliato, me lo aspettavo, è un segno di grande riconoscenza- dice il sindaco di Casalvecchio Andreano- il popolo albanese ha un codice di onore che vale più di un trattato o di cose scritte. Nel 1990 abbiamo accolto il secondo esodo albanese, li abbiamo aiutati per il terremoto recente. Me l’aspettavo per la forza dei nostri legami per cui hanno messo in campo risorse che vanno al di là delle loro possibilità. Loro ci vedono come un trampolino di lancio per l’economia, per il know-how, per il loro ingresso in Europa osteggiato da 10 anni per vari motivi. Sta partendo un progetto di cooperazione internazionale con la Regione Puglia, la provincia di Lecce ed altri partner per portare le nostre buone pratiche di turismo, enogastronomia, strategia per le aree interne, in Albania. Non è qualcosa di estemporaneo questo aiuto ma costruito negli anni con forti legami e rapporti coltivati dal Governo e dalla Regione”.
Redazione StatoQuotidiano.it



