FoggiaManfredoniaPolitica
Il dibattito sugli accordi di governo diffida dell’ avversario di sempre

Intesa Pd-M5s? Gentile: “Si rischia una scissione nella base e nel partito”

Bordo: “Non abbiamo pregiudizi, andiamo a vedere le carte”


Di:

Foggia, 29 aprile 2018. Il 3 maggio è convocata la direzione nazionale del Pd per discutere se ci sono, o meno, margini per un eventuale governo con il M5s. Gli umori di dirigenti e militanti la raccontano i protagonisti del partito, alcuni dei quali (Elena Gentile, Michele Bordo, Marco Lacarra) saranno fra i partecipanti al summit romano. In direzione si potrebbe votare (l’eurodeputato Elena Gentile precisa “che si sta evitando questa possibilità,  ma con qualche dubbio) anche per un referendum di consultazione degli iscritti. Il riferimento è a una base  quanto mai disorientata, e che legge con difficoltà questo momento politico.

Gentile: “Consensi dimezzati in 4 anni per noi, vale pure per i grillini”

Elena Gentile, parlamentare europeo, è stata una delle voci più critiche dopo le elezioni, sia riguardo al risultato, sia sull’orientamento di Emiliano verso un accordo con i pentastellati, quando ancora non si conosceva l’esito delle urne. “Certo, se trovassero un’intesa nazionale con il M5s non avrebbero più motivo, i grillini, per rifiutare un’alleanza a livello regionale, ma Emiliano pensasse ai problemi del governo a Bari”. Dopo 5 giorni dal 4 marzo, ha convocato una riunione a Cerignola in cui è stata coinvolta anche la Bat: “Ne avevamo già parlato, non mi sembra che ci siano grandi entusiasmi verso un accordo con i grillini perché abbiamo poco in comune. Loro stanno assumendo posizioni impensabili fino a qualche tempo e facendo retromarcia su tutto. C’è una dicotomia: Di Maio che guarda a  Salvini e Fico con una storia di sinistra che non è stato mai tenero con il Pd, indicato come la madre di tutti i  mali. Nella base c’è molto malessere, si rischia una scissione, non ci sono solo quelle eclatanti ma anche quelle silenziose, che avvengono alla spicciolata.” Un rischio che non riguarda solo la base, una situazione complicata che ha ovviamente rimandato il discorso del congresso e che vede, in primis, l’ortodossia di alcuni renziani contro l’accordo: “Se governiamo con il M5s loro assorbiranno tutto, racconteranno un’altra storia su tutto e tu come fai a difenderti, a mani nude? Noi in 4 anni abbiamo dimezzato il consenso, dal 40 al 20%, mi rendo conto che è sempre più volatile,  se è successo a noi non vedo perché non possa succedere a loro. Penso ad un’opposizione come ai tempi del Pci.”

Lacarra: “Dimissioni da segretario? E’ la giostra della politica”

Marco Lacarra è segretario regionale della Puglia, e rimane cauto sulla possibilità di dare un parere che resta “marginale” rispetto a quanto si deciderà nelle massime sedi. “E’ comunque semplicistico dire ‘alleanza sì alleanza no’,  bisogna capire come si può concretizzare un accordo in cui il Pd non è la stampella del M5s, ruolo che non gli si addice, occorre pari dignità. Non c’è un orientamento aprioristico, il presidente Mattarella ci ha chiesto una collaborazione e noi siamo tenuti a offrirla”. Circa le dimissioni che qualcuno gli aveva chiesto dopo le percentuali regionali, rispetto a quello nazionali, aggiunge: “Non mi offendo se qualcuno me le chiede, sono abituato alla giostra della politica, mi arrabbierei se mi chiedessero le dimissioni da avvocato, che è la professione che svolgo. E’ fuori luogo l’assioma risultato elezioni dimissioni del segretario. Io penso che bisogna favorire un processo di ricambio che non sia effetto traumatico di dimissioni ma in base allo statuto”. Dal risultato del Molise è confortato, si fa per dire: “Hanno preso l’8%, penso che non ci sia mai fine al peggio, la società civile non ha votato per il Pd in Puglia e  in Molise”. Commentando l’opzione di Emiliano per un’intesa con il M5s dice: “Emiliano ha il suo pensiero, è un iscritto al Pd, non è che posso impedirgli di esprimerlo”.

Frattarolo: “Essere sconfitti non vuol dire smantellare la storia del Pd”

Lorenzo Frattarolo, dirigente regionale, riporta lo stesso umore della base ripartendo dalle considerazioni di Emiliano: “Il suo auspicio non ha avuto seguito perché prevedeva un accordo con il M5s che, dopo le elezioni, è passato prima per le consultazioni fra centrodestra e M5s. La situazione che stiamo vivendo è al limite, un dibattito lunare, lo dico da appassionato di politica, prima che da dirigente. Cosa pensano sui migranti, sulla politica economica? Mi pare che questo dibattito e confronto vadano avanti più con la simpatia che con la politica. La base vive una  “resistenza culturale” ad un accordo senza contenuti, sono perplesso perché, anche di fonte ad una sconfitta, non si può smantellare la storia, cioè non è accettabile il messaggio che il Pd ha distrutto  l’Italia quando l’abbiamo preservata da scenari drammatici. Io punterei su un governo del presidente”. Un’ammissione sui precedenti del Pd al governo, da parte dei pentastellati, su cui chiede chiarezza anche Elena Gentile.

Bordo: “Non è una valutazione che si fa in base alle correnti”

Michele Bordo, deputato di Manfredonia rieletto il 4 marzo, parla di “approccio senza pregiudizi dopo aver preso atto del fallimento dell’intesa fra centrodestra e M5s, anche per rispetto del presidente Mattarella è giusto che il Pd vada a veder le carte. Un governo a trazione leghista porterebbe l’Italia  su posizioni di estrema destra, come l’ Ungheria di Orbàn”. Non è una valutazione da “orlandiano”, le correnti   c’entrano poco,  secondo Bordo, in questo contesto: “Non si valuta in base a un’ appartenenza di area ma su un quadro politico in evoluzione, con noi, in questo confronto, ci sono sindaci, presidenti di Regione, dobbiamo capire questa strada tutta in salita e tentare una posizione unitaria”.

A cura di Paola Lucino,

Foggia 29 aprile 2018

Intesa Pd-M5s? Gentile: “Si rischia una scissione nella base e nel partito” ultima modifica: 2018-04-29T22:14:12+00:00 da Paola Lucino



Vota questo articolo:
4

Commenti


  • Anonimo

    Manfredonia sporca da morire immondizia ovunque il personale dei lavoratori Ase non ce la fa vicino i nostri portoni rifiuti fino a quasi mezzogiorno. Vergogna,pure l’aumento hai praticato?


  • Ciro

    Gli Italiani hanno ridotto ai minimi termini il pd ma M5S che io ho votato vuol fare il governoi con loro per resuscitarli CHE SCHIFO l’M5S sta tradento tutti gli elettore e parla di terza repubblica . Questo e un ritorno alla vecchia e schifosa Repubblica.


  • Cittadino onesto

  • CHE BELLA COPPIA QUELLI SOPRATTUTTO EMILIANO CHE HA MANDATO ALLO SFACELO LA SANITA’ PUGLIESE CON L ‘OSPEDALE SAN CAMILLO RIDOTTO AD UN POLIAMBULATORIO .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Share This