Foggia, 29/04/2021 – Quella raccontata dalla testata giornalistica Fanpage è una vicenda che lascia davvero senza parole. Infatti, una ragazza che vive a Foggia, Antonella, ormai da diversi anni si trova costretta a cambiare casa. Da sette anni vive in un container, con condizioni igieniche che sono davvero precarie.

 

La madre si è trasferita da qualche tempo a casa della nonna per assisterla, mentre lei e il fratello vivono nel container. “Non possiamo trasferirci dalla nonna. Le sue condizioni di salute sono estremamente precarie. Se ci ammalassimo di Covid, un contagio sarebbe fatale per lei. Siamo rimasti qui, in attesa che la situazione si sbloccasse. Purtroppo nulla di tutto ciò è accaduto” – così denuncia Antonella ai colleghi di Fanpage.

ph matteo nuzziello - FOGGIA, MAGGIO 2019
ph matteo nuzziello – FOGGIA, MAGGIO 2019

La ragazza ha spiegato che molte volte non andava a scuola perchè si sentiva a disagio. Una volta la famiglia venne trasferita in albergo a causa di un’invasione di scarafaggi. Dopo quell’episodio il comune gli ha dato la speranza di poter avere una casa, ma così ancora non è stato. Per questo la giovane si dice estremamente preoccupata per la situazione in cui attualmente si viene a trovare. Antonella e suo fratello hanno bisogno immediatamente di una casa popolare.

Sempre secondo quanto si apprende da Fanpage, i due non risultano attualmente destinatari di un alloggio popolare. Vivono in quel container che risulta disabitato continuando a pagare le bollette della luce. “Questo container risulta disabitato e noi non siamo nessuno. Non abbiamo diritto alla casa popolare e neppure a questa sistemazione che doveva essere provvisoria e nella quale abbiamo vissuto per quasi dieci anni. Siamo invisibili” – questo è lo sfogo di Antonella.

La ragazza spera in un futuro migliore per lei e la sua famiglia, ma al momento la situazione non sembra sbloccarsi. L’appello di Antonella è davvero disperato, anche se dal comune pare che le abbiano detto di andare via. Il Covid ha dilatato i tempi dello sfratto, ma se dovesse succedere i due non saprebbero dove andare.

 

Troppo pericoloso andare a vivere dalla nonna, una persona fragile che ha già i suoi problemi. “Non possiamo: non c’è lo spazio e non è in salute, saremmo solo un rischio per lei. Chiedo di consultare le graduatorie, di capire cosa sia successo. I nostri requisiti sono assolutamente in regola per una casa popolare” – così conclude Antonella intervistata dai colleghi di Fanpage.