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SENTENZA TAR Puglia: Ministero dell’Ambiente condannato per inerzia sul Parco Eolico Marino Gargano Sud

Dopo una lunga attesa, arriva finalmente una decisione sul controverso progetto del Parco Eolico Marino Gargano Sud

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
29 Maggio 2024
Manfredonia // Politica //

Bari, 29 maggio 2024 – Dopo una lunga attesa, arriva finalmente una decisione sul controverso progetto del Parco Eolico Marino Gargano Sud. Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Puglia ha emesso una sentenza che rappresenta una svolta decisiva per Seanergy S.r.l., la società proponente, condannando il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l’immobilismo mantenuto sulla valutazione dell’impatto ambientale del progetto.

Il Caso

Il ricorso, numero 1337 del 2023, è stato presentato da Seanergy S.r.l.. La società lamentava il silenzio protratto del MASE riguardo alla sua istanza, depositata il 4 aprile 2012, per ottenere il provvedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA) del parco eolico offshore, progettato nelle acque antistanti i comuni di Zapponeta, Manfredonia, Margherita di Savoia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Vieste e Barletta.

Il Progetto

L’iniziativa prevede la costruzione di un parco eolico marino composto inizialmente da 85 aerogeneratori, ciascuno con una potenza di 4 MW, per un totale di 340 MW. Dopo una modifica volontaria del progetto da parte della società, il numero degli aerogeneratori è stato ridotto a 65, ognuno con una potenza fino a 16 MW.

Iter Burocratico

La richiesta di VIA di Seanergy aveva già ottenuto un parere positivo dalla Commissione Tecnica per la Verifica dell’Impatto Ambientale (VIA e VAS) il 26 luglio 2013. Tuttavia, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) espresse un parere negativo il 27 dicembre 2013. Questo contrasto tra pareri tecnici ha portato il Ministero dell’Ambiente a chiedere l’intervento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il procedimento subì un’ulteriore battuta d’arresto nel 2017, quando il MATTM (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) sospese la procedura VIA in attesa delle linee guida per la gestione dello spazio marittimo, previste dal d.lgs. n. 201/2016. La riattivazione del procedimento è avvenuta solo il 23 novembre 2022, con la revisione del progetto da parte di Seanergy.

La Sentenza

Dopo aver esaminato il caso, il TAR Puglia ha ritenuto illegittimo il silenzio del MASE per la mancata conclusione del procedimento nei termini previsti dalla legge. La sentenza sottolinea l’importanza delle energie rinnovabili e l’urgenza di accelerare le procedure autorizzative in linea con il Regolamento (UE) 2022/2577, che favorisce la diffusione delle energie rinnovabili come interventi di interesse pubblico prevalente.

Il TAR ha evidenziato che la normativa prevede l’obbligo per il MASE di esprimersi anche in presenza di pareri negativi o assenti da parte di altre amministrazioni. Inoltre, il mancato intervento del Ministero della Cultura (MIC) viene interpretato come un silenzio-assenso, consolidando ulteriormente la posizione favorevole al progetto.

La Corte ha condannato il MASE a rilasciare un provvedimento espresso entro 60 giorni, pena la nomina di un commissario ad acta per concludere il procedimento. Il commissario designato è il Dirigente del Settore Ambiente, Territorio ed Energia della Regione Basilicata.

atto integrale > seanerg

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