Soddisfazione e attesa tra le sigle sindacali dopo l’istituzione della Commissione di indirizzo e vigilanza sulla Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, con i rappresentanti dei lavoratori che ora chiedono di essere convocati al più presto per avviare un confronto diretto.
“Siamo fiduciosi e speranzosi di essere convocati quanto prima”, ha dichiarato Giuseppe Mangiacotti, segretario territoriale della Cisl Fp, commentando il nuovo assetto di governance dell’ente sanitario.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono inoltre la richiesta di avere come unico riferimento istituzionale il Vaticano, considerato l’unico interlocutore in grado di garantire stabilità gestionale alla struttura. “Chiedevamo di avere come unico interlocutore il Vaticano. La nostra richiesta è stata parzialmente soddisfatta”, ha aggiunto Mangiacotti, ricordando anche le iniziative degli ultimi mesi, tra cui la lettera indirizzata a Papa Leone XIV e il documento condiviso da Cgil, Cisl e Fials intitolato “Cosa è rimasto dell’ospedale di San Pio”.
Secondo i sindacati, l’istituzione della Commissione rappresenterebbe una “svolta fondamentale”, interpretata come il segnale di un cambiamento sostanziale nella gestione della struttura. Mangiacotti sottolinea come, a suo avviso, non siano più riconosciuti gli attuali interlocutori locali, parlando di una situazione che definisce di “commissariamento di fatto”.
Sulla stessa linea anche la Fials, che esprime soddisfazione per l’avvio della nuova fase. Il segretario provinciale Achille Capozzi evidenzia il ruolo dei nuovi vertici vaticani nella gestione dell’ente.
“L’arrivo dei massimi vertici economici del Vaticano, dotati di ‘poteri forti’, è la prova che la gestione ordinaria non era più in grado di andare avanti”, ha dichiarato Capozzi, definendo la situazione come un commissariamento di fatto e sottolineando la necessità di tutelare un presidio sanitario considerato strategico per il Mezzogiorno.
Anche il segretario aziendale Fials di Casa Sollievo, Maurizio Di Candia, chiede un intervento rapido della Commissione per affrontare le criticità economiche e contrattuali. In particolare, viene sollecitato il pagamento degli arretrati legati al rinnovo del contratto collettivo nazionale e l’apertura immediata di un confronto operativo.
“Con la scadenza del bilancio a giugno e l’azzeramento dei vertici amministrativi, si apre finalmente una pagina nuova”, ha dichiarato Di Candia, aggiungendo che la Fials è pronta a un confronto serrato con la nuova Commissione.
Anche l’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione della provincia di Foggia auspica un coinvolgimento nei tavoli istituzionali, sottolineando l’importanza di garantire stabilità economica, tutela occupazionale e rafforzamento del personale sanitario.
La presidente Raffaella D’Andrea ha ribadito che tali elementi sono considerati imprescindibili affinché l’ospedale possa continuare a garantire elevati standard di assistenza e la propria missione sanitaria sul territorio.
Lo riporta foggiatoday.it.




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