MANFREDONIA – Prosegue fino al 2028 l’esperienza di “Capitanata Solidale”, il progetto di accoglienza gestito dal Comune di Manfredonia nell’ambito della rete nazionale SAI, il Sistema di Accoglienza e Integrazione destinato a richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione internazionale. La conferma arriva dalla determinazione dirigenziale con cui viene approvato il nuovo schema contrattuale relativo al triennio 2026-2028 e all’ampliamento dedicato ai cittadini ucraini.
Si tratta di un percorso iniziato ormai oltre vent’anni fa e che ha visto il Comune di Manfredonia tra gli enti locali maggiormente impegnati nelle politiche di accoglienza. Nato inizialmente come “Manfredonia Solidale”, il progetto si è evoluto nel tempo fino a diventare “Capitanata Solidale”, ampliando progressivamente la propria capacità di intervento sul territorio.
La novità principale riguarda la prosecuzione del servizio per il triennio 2026-2028, autorizzata dal Ministero dell’Interno attraverso il finanziamento di 35 posti ordinari destinati all’accoglienza di richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale. Il valore economico del progetto ammonta a circa 447 mila euro l’anno, per un totale di oltre 1,3 milioni di euro nell’arco dei tre anni.
Accanto alla componente ordinaria viene confermato anche il programma straordinario dedicato alle persone sfollate dall’Ucraina. Il Ministero dell’Interno ha infatti assegnato ulteriori risorse per garantire 20 posti aggiuntivi destinati ai cittadini ucraini titolari di protezione temporanea. Per il solo 2026 il finanziamento previsto supera i 255 mila euro.
La nuova organizzazione del servizio prevede un unico piano finanziario che integra sia il progetto ordinario sia l’accoglienza dedicata agli ucraini, secondo le indicazioni fornite dal Servizio Centrale del sistema SAI. L’obiettivo è rendere più efficiente la gestione amministrativa e assicurare una programmazione unitaria degli interventi.
La gestione operativa continuerà ad essere affidata al raggruppamento guidato dalla cooperativa Medtraining, già impegnata nella realizzazione del progetto negli anni precedenti. Il servizio comprende attività di accoglienza, orientamento, integrazione sociale, supporto abitativo e accompagnamento verso l’autonomia dei beneficiari.
Un elemento particolarmente rilevante riguarda l’impatto economico dell’iniziativa. L’amministrazione comunale sottolinea infatti che il progetto non comporta oneri diretti per il bilancio comunale, essendo interamente finanziato attraverso risorse ministeriali.




Perfetto! Bravi.
Quanta ipocrisia..
Strano,pur di piazzare immigrati in ogni orifizio si aprono strane graduatorie
Quindi,gli darete le nostre case popolari,alla faccia nostra che ne aspettiamo una da anni,questo si chiama con un epiteto che inizia con la B.
Questi sono bianchi, vanno bene.
Altro che accoglienza.
Qui ci sono 1 milione e trecentomila euro in tre anni da dividersi.
Se non ci fossero stati questi soldi, nessuno si sarebbe prestato ad accoglierli.