GOLFO ARANCI – Una tragica svolta nel caso della scomparsa dei fratelli Lorenzo e Giuseppe Deiana, dispersi nel Golfo di Olbia dalla mattina di Pasqua del 19 aprile 2025. Nella mattinata di oggi, un peschereccio impegnato in una battuta di pesca a strascico nelle acque tra Capo Figari e l’isola di Tavolara ha recuperato alcuni resti umani.
Il ritrovamento è avvenuto durante le normali operazioni di pesca. I resti sono stati immediatamente trasportati nel porto di Golfo Aranci, dove sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di Porto e il magistrato di turno della Procura di Tempio Pausania, Sara Martino, informata dell’accaduto.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, vi sarebbero elementi che consentirebbero di attribuire i resti a Lorenzo Deiana, uno dei due fratelli scomparsi oltre tredici mesi fa. L’identificazione sarebbe stata resa possibile grazie al ritrovamento di un portafoglio custodito all’interno del giubbotto indossato dal corpo, contenente una carta d’identità.
La famiglia dei due giovani è stata immediatamente informata del ritrovamento. Restano ora da completare gli accertamenti medico-legali e scientifici che dovranno confermare ufficialmente l’identità della vittima.
Lorenzo e Giuseppe Deiana, rispettivamente di 20 e 24 anni, erano usciti in mare per una battuta di pesca sportiva a bordo di una piccola imbarcazione in vetroresina di circa quattro metri, un Molinari con motore fuoribordo. Da quel momento si erano perse le loro tracce.
Nelle settimane successive alla scomparsa, le ricerche si erano concentrate soprattutto nell’area di Capo Figari. In mare erano stati recuperati alcuni effetti personali riconosciuti dalla madre dei ragazzi: un giubbotto salvagente, un paio di stivali e uno zainetto contenente una canna da pesca. Nonostante l’imponente dispositivo di ricerca messo in campo da Guardia Costiera, forze dell’ordine e volontari, dei due fratelli non era stato trovato alcun altro elemento.
Il ritrovamento odierno riapre una ferita mai rimarginata per la famiglia Deiana e per l’intera comunità gallurese, che per oltre un anno ha continuato a sperare in una risposta su uno dei casi più dolorosi e misteriosi degli ultimi tempi nelle acque del nord Sardegna. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e per verificare se possano emergere ulteriori elementi utili a ricostruire con precisione quanto accaduto quel giorno di Pasqua del 2025.



