MANFREDONIA – Più sicurezza in mare, maggiore accessibilità alle spiagge libere e un primo passo verso un modello integrato di gestione del litorale. Sono questi gli obiettivi della delibera approvata dalla Giunta comunale di Manfredonia che dà il via all’attivazione del servizio di salvamento collettivo sulle spiagge libere comunali e agli interventi di manutenzione e sostituzione delle passerelle di accesso al mare in vista della stagione balneare 2026.
L’iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di rafforzare le condizioni di sicurezza lungo il litorale sipontino, soprattutto nelle aree demaniali destinate alla libera fruizione dei cittadini. Il provvedimento tiene conto delle disposizioni contenute nell’ordinanza di sicurezza balneare emanata dalla Capitaneria di Porto di Manfredonia, che prevede la possibilità di attivare un piano collettivo di salvataggio attraverso forme coordinate tra diversi operatori.
Proprio in questa direzione si inserisce la proposta avanzata dalla società “Angeli del Mare”, soggetto che coordina un sistema di salvamento già adottato da diversi concessionari balneari del litorale. L’amministrazione comunale ha deciso di aderire in via sperimentale a questo modello organizzativo, estendendo il servizio anche a un tratto di spiaggia libera comunale compreso tra il Lido del Sole e il Lido Adriatico, per una lunghezza di circa 55 metri lineari.
Secondo il Comune, l’integrazione del servizio permetterà di garantire una maggiore continuità del presidio di salvataggio e una copertura più efficace delle aree frequentate dai bagnanti. La collaborazione tra pubblico e privato dovrebbe inoltre consentire una migliore organizzazione delle risorse e una più rapida capacità di intervento in caso di emergenza.
Ma la sicurezza non sarà l’unico fronte d’intervento. La delibera affronta anche il tema dell’accessibilità alle spiagge. Negli anni passati il Comune aveva ottenuto finanziamenti regionali per l’installazione di passerelle destinate a favorire l’accesso al mare delle persone con ridotte capacità motorie. Molte di queste strutture risultano oggi deteriorate e in alcuni casi non più riparabili. Per questo motivo la Giunta ha deciso di procedere alla loro sostituzione con nuove passerelle, più sicure e facilmente installabili.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire un utilizzo inclusivo del litorale, permettendo anche alle persone con disabilità o difficoltà motorie di raggiungere agevolmente la battigia e usufruire degli spazi pubblici.
L’iniziativa viene definita sperimentale e rappresenta una sorta di progetto pilota. L’amministrazione intende infatti verificare l’efficacia del modello durante la stagione estiva 2026 per valutarne una possibile estensione negli anni successivi ad altri tratti di costa caratterizzati dalla presenza di spiagge libere.





