Continua ad alimentare il dibattito cittadino la vicenda che riguarda la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza. In queste ore emergono posizioni differenti anche all’interno del mondo sindacale, con prese di distanza da alcuni comunicati stampa che, secondo quanto riferito da diversi rappresentanti, non sarebbero stati condivisi da tutte le componenti interessate.
Il confronto si inserisce in una fase particolarmente delicata per il futuro della Fondazione, alla luce delle recenti determinazioni della Santa Sede che hanno inciso sugli assetti di governance dell’ente. Una situazione che continua a suscitare interrogativi e preoccupazioni tra lavoratori, cittadini e osservatori del territorio.
Nel dibattito vengono richiamate anche alcune figure protagoniste della vita pubblica locale, mentre resta aperta la discussione sulle prospettive future della struttura e sul ruolo che i diversi soggetti coinvolti potranno svolgere nella fase di rilancio.
A intervenire è Achille Capozzi, rappresentante sindacale della Fials, che manifesta forte preoccupazione per l’evoluzione della vicenda.
«Sono estremamente preoccupato poiché il commissariamento della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza rappresenta, a mio avviso, il punto di arrivo di criticità che si trascinano da tempo e che meritano un’analisi approfondita. Ritengo necessario affrontare la situazione con trasparenza e senso di responsabilità, evitando letture parziali o strumentalizzazioni che rischiano di allontanare l’attenzione dai problemi reali», afferma il sindacalista.
Capozzi evidenzia inoltre la necessità di avviare un confronto ampio e condiviso sul futuro dell’ospedale, senza escludere iniziative sindacali autonome qualora dovessero rendersi necessarie.
Un clima di forte attenzione in città
A San Giovanni Rotondo il clima resta particolarmente teso. La vicenda continua a occupare il centro del dibattito pubblico, coinvolgendo istituzioni, organizzazioni sindacali, operatori sanitari e cittadini.
L’ospedale voluto da Padre Pio rappresenta da decenni un punto di riferimento non solo sotto il profilo sanitario, ma anche per il tessuto economico e sociale dell’intero territorio. Proprio per questo motivo le evoluzioni in corso vengono seguite con particolare attenzione.
Nelle ultime settimane il programma televisivo “Far West” di Rai Tre ha dedicato spazio alla situazione della Fondazione, portando all’attenzione dell’opinione pubblica questioni legate alla gestione e alle prospettive dell’ente.
Le parole del cardinale Parolin
Nel dibattito continuano a essere richiamate le dichiarazioni del cardinale Pietro Parolin: «Ancora non abbiamo trovato il giusto interlocutore».
Parole che, secondo molti osservatori, evidenziano la necessità di costruire un percorso di dialogo capace di coinvolgere tutte le parti interessate e di individuare soluzioni condivise per il futuro della struttura.
Tra i temi maggiormente discussi vi sono anche le difficoltà che negli ultimi anni hanno interessato alcune professionalità di alto livello che hanno lasciato l’ospedale. Circostanze che, secondo diverse interpretazioni, rappresentano segnali di criticità da affrontare con attenzione.
Nel frattempo cresce l’interesse verso il futuro assetto della Fondazione, mentre da più parti si auspica che le scelte future possano garantire la tutela della missione originaria dell’opera voluta da Padre Pio e il mantenimento del ruolo strategico che Casa Sollievo della Sofferenza continua a svolgere per il territorio.
Una vicenda complessa che resta aperta e che continuerà a far discutere nelle prossime settimane.
RETTIFICA AI SENSI DI LEGGE
Gentile Direttore,
In riferimento all’articolo in oggetto pubblicato in data 29 maggio 2026 sulla Vostra testata, con la presente nota si richiede, a nome della scrivente sigla sindacale FIALS, l’immediata pubblicazione delle seguenti doverose precisazioni e rettifiche:
Certi della Vostra professionalità e nel rispetto del diritto di cronaca e di una corretta informazione ai cittadini, restiamo in attesa dell’immediato recepimento della presente rettifica.
Maurizio Di Candia



Li sendachete… S nn v stè bbunn, jete a fatiè ind i clineche prevete. Nisciune v mandòne…
Ma e vero’ che sarà venduto ai privati😱!?? Che dice l’arcivescovo è vero?? Ci faccia sapere qualcosa!!
Si è tirata troppo la corda.