Davide Longo e Sofia Della Bella rappresentano due tra le più interessanti giovani voci emergenti della scena musicale di San Marco in Lamis, distinguendosi per percorsi artistici differenti ma accomunati da una forte identità creativa e da una crescente affermazione nel panorama della canzone d’autore e del pop contemporaneo.
Davide Longo si afferma come cantautore dalla scrittura intensa e fortemente identitaria, capace di unire poesia, memoria e impegno civile. Le sue composizioni nascono da un profondo legame con il territorio e con le sue radici culturali, raccontate attraverso immagini e suggestioni che richiamano la tradizione locale. Un elemento distintivo del suo lavoro è l’uso del vernacolo, impiegato non in chiave folkloristica ma come vero strumento espressivo, utile a restituire emozioni e identità collettive.
A sostenere il suo percorso artistico è anche una vocalità intensa e interpretativamente solida, già apprezzata in brani come Laila e Ripensami. Nel maggio 2026 è arrivato un passaggio decisivo con la pubblicazione del suo primo album, “Origine”, un lavoro che richiama il tema delle radici e dell’appartenenza e che segna un importante punto di svolta nella sua carriera.
Accanto a lui, Sofia Della Bella si distingue per una vocalità “incantevole e seducente”, capace di coniugare sensibilità interpretativa e modernità musicale. Il suo percorso inizia nel 2025 con la cover di Giudizi Universali di Samuele Bersani, seguita dal primo inedito È solo una foto, che le consente di vincere il concorso “Pop Gun 2025” organizzato da Officine Popolari a Manfredonia.
Dopo ulteriori interpretazioni come Voilà e Toxic, nel maggio 2026 pubblica il singolo “Miracolo”, prodotto da G. Colonna (Sony), brano che segna la sua piena maturazione artistica, collocandola in un equilibrio tra pop d’autore e sonorità contemporanee.
Due percorsi diversi ma complementari che, secondo gli addetti ai lavori, rappresentano un segnale significativo della vitalità culturale del territorio sammarchese e delle sue nuove generazioni artistiche.
A cura di Luigi Ciavarella



