FOGGIA – Il trasporto pubblico urbano di Foggia resta saldamente al centro del dibattito politico cittadino. Il Consiglio comunale ha approvato il provvedimento che conferisce al sindaco il mandato a richiedere alla Provincia di Foggia la delega per l’esercizio della funzione di affidamento in house del servizio di trasporto pubblico urbano, aprendo così la strada alla prosecuzione della gestione da parte di ATAF Spa, società interamente partecipata dal Comune.
L’atto rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso amministrativo previsto dalla normativa regionale e nazionale sul trasporto pubblico locale. La proposta nasce infatti dall’esigenza di adeguarsi al quadro normativo che individua nella Provincia l’autorità competente per la programmazione e l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico, prevedendo però la possibilità di delegare ai Comuni la gestione degli affidamenti in house.
Nel corso della seduta l’assessore Davide Emanuele ha illustrato le ragioni che hanno portato l’amministrazione a puntare sulla continuità della gestione pubblica attraverso ATAF. Secondo la giunta, l’affidamento in house consentirebbe di mantenere il controllo diretto sul servizio, salvaguardare i livelli occupazionali e garantire una maggiore capacità di adattare il trasporto alle esigenze della città.
Non sono mancate le polemiche. L’opposizione ha contestato soprattutto i tempi con cui il provvedimento è arrivato in aula. Diversi consiglieri hanno sostenuto che il percorso avrebbe dovuto essere avviato con largo anticipo, evidenziando la mancanza di un piano industriale capace di delineare il futuro dell’azienda e la strategia per la mobilità urbana.
Al centro della discussione anche le condizioni economiche e organizzative di ATAF. Dai banchi dell’opposizione è stata ribadita la necessità di dotare la società di una programmazione chiara, con obiettivi di efficienza, sostenibilità finanziaria e sviluppo dei servizi. Da più parti è stata evidenziata l’urgenza di affrontare le criticità legate alla carenza di personale, alla riorganizzazione delle linee e alla modernizzazione complessiva del sistema di trasporto cittadino.
La maggioranza ha invece rivendicato la scelta politica di mantenere il servizio in mano pubblica. Secondo i consiglieri favorevoli, la gestione in house rappresenta la soluzione più adatta per garantire continuità e tutela dei lavoratori, evitando che il servizio possa essere affidato a operatori esterni privi di un radicamento sul territorio.
Nel corso del dibattito è stato inoltre presentato un emendamento che precisa il percorso amministrativo successivo all’ottenimento della delega provinciale. L’emendamento prevede che la Giunta proceda alla predisposizione del Piano Economico Finanziario e degli altri atti necessari, che dovranno poi tornare all’esame del Consiglio comunale per la valutazione e l’approvazione finale.
Il voto consiliare non conclude quindi la vicenda, ma rappresenta soltanto il primo passaggio di un iter più complesso. Nei prossimi mesi sarà necessario predisporre tutta la documentazione tecnica richiesta dalla normativa europea e nazionale, dimostrando la convenienza economica e l’efficacia della gestione in house.



