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CESARANO CONDIZIONATORI Centro Cesarano senza condizionatori, la denuncia: “Così non possiamo più curare bambini e disabili”

Il guasto agli impianti di condizionamento perdurerebbe da diverse settimane, tanto da costringere, nei giorni scorsi, alla sospensione delle attività riabilitative

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
29 Giugno 2026
Manfredonia // Notizie in piazza //

MANFREDONIA – Un mese senza impianto di climatizzazione funzionante, con temperature elevate che avrebbero reso impossibile garantire condizioni di sicurezza e di comfort sia ai pazienti sia agli operatori sanitari. È la denuncia che un gruppo di lavoratori e utenti del Centro di riabilitazione Cesarano di Manfredonia affida a una lettera inviata a StatoQuotidiano.

Secondo quanto riferito nella segnalazione, il guasto agli impianti di condizionamento perdurerebbe da diverse settimane, tanto da costringere, nei giorni scorsi, alla sospensione delle attività riabilitative. Una decisione che avrebbe avuto ripercussioni su numerosi pazienti, tra cui bambini, persone con disabilità e adulti impegnati in percorsi terapeutici indispensabili.

Le prestazioni interessate sarebbero quelle di fisioterapia, logopedia e neuropsicomotricità, con inevitabili disagi per le famiglie e per quanti necessitano di continuità nelle cure. Gli estensori della lettera sottolineano inoltre le difficoltà vissute dal personale sanitario, chiamato a operare in ambienti ritenuti non più adeguati a causa del caldo intenso.

di seguito la lettera integrale giunta in redazione.

Caro Direttore Giuseppe de Filippo,

“le scriviamo per segnalare la grave situazione in cui versa il Centro di riabilitazione Cesarano.

Da ormai un mese i condizionatori non funzionano e non sussistono più le condizioni idonee per poter lavorare. Il Centro Cesarano accoglie un’utenza molto variegata, composta soprattutto da bambini, persone con disabilità e pazienti che quotidianamente si recano presso la struttura per sottoporsi alle terapie. Con le temperature di queste settimane è impensabile lavorare senza l’ausilio dell’aria condizionata. Gli operatori hanno continuato a svolgere il proprio servizio senza sosta, ma la scorsa settimana sono stati costretti ad arrendersi al caldo e a sospendere tutte le attività terapeutiche per l’intera settimana.

Ciò ha significato interrompere trattamenti fondamentali: adulti impossibilitati a proseguire la riabilitazione motoria, bambini privati delle sedute di logopedia e di neuropsicomotricità, con inevitabili disagi per le loro famiglie. Questa situazione non rappresenta una mancanza di rispetto soltanto nei confronti di chi ogni giorno lavora con professionalità e dedizione per aiutare gli altri – fisioterapisti, logopedisti, medici e neuropsicomotricisti – ma soprattutto verso chi ha il diritto di ricevere cure adeguate e continuative.

A Manfredonia il Consiglio comunale ha istituito una Commissione Sanità. Ci chiediamo: è a conoscenza di questo problema? Oltre ai proclami e alle fotografie di rito, questa Amministrazione comunale sa che a pagare le conseguenze di questa situazione sono persone fragili e bisognose di cure?

Riteniamo che tra i compiti della Commissione vi sia anche quello di farsi portavoce presso l’ASL Foggia affinché il problema venga risolto nel più breve tempo possibile. Non è accettabile che, dopo un mese, la situazione sia ancora irrisolta.

Un’Amministrazione il cui sindaco si dichiara particolarmente attento al sociale e alla tutela delle persone con disabilità non può limitarsi alle parole: servono fatti concreti.

Questa vicenda deve essere risolta con urgenza, nell’interesse degli utenti e dei lavoratori che, ogni giorno, continuano a svolgere il proprio servizio con senso di responsabilità, senza essere adeguatamente tutelati nelle loro condizioni di lavoro.

Le temperature sono altissime e il rischio che qualcuno possa accusare un malore, come già accaduto, è concreto.

Ci rivolgiamo a StatoQuotidiano perché siamo esasperati e non possiamo più permettere che le cure vengano sospese per una problematica che avrebbe dovuto essere risolta da tempo.”

3 commenti su "Centro Cesarano senza condizionatori, la denuncia: “Così non possiamo più curare bambini e disabili”"

  1. Mi perdoni redazione..a Manfredonia non funziona più un cazzo!! Sindaco,deputati, senatori, eccellenze, Arcivescovo che cosa fate per Manfredonia???????

  2. Le rotture di un apparecchio sono un dato normale (ovvero nella norma), spesso anche con attrezzature non troppo usurate. Ovviamente un condizionatore si rompe quando fa caldo e crea disagi agli utenti ed al personale. Dopo un paio di settimane dalla rottura è arrivato il nuovo motore e ieri è stato posizionato sul tetto con una gru. Oggi provvedono a collegarlo all’impianto centralizzato. Se tutto funziona da domani riprendono a chiamare per le terapie.
    I tempi di sostituzione non sono quelli di un condizionatore di casa che vai al negozio e lo fai sostituire in giornata.
    L’area tecnica ha provveduto a fare la gara in urgenza, a prendere e portare il pezzo in sito e farlo installare in tempi accettabili.

  3. Tranquilli adesso arriva La DIREZIONE SANITARIA a fare un sopralluogo e con un comunicato dirà che va tutto bene,la gente se le inventa le cose🤣

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