MANFREDONIA – Il Comune di Manfredonia continua a rispettare il percorso di risanamento finanziario avviato nel 2018. È quanto emerge dalla deliberazione n. 117/PRSP/2026 della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Puglia, che ha esaminato lo stato di attuazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale relativamente al periodo compreso tra il 1° gennaio 2023 e il 31 dicembre 2025.
Il giudizio dei magistrati contabili è, nel complesso, favorevole sotto il profilo del raggiungimento degli obiettivi intermedi fissati dal piano, ma la pronuncia contiene anche numerose richieste di approfondimento, prescrizioni tecniche e inviti all’Ente a proseguire nell’opera di rafforzamento della gestione finanziaria.
La vicenda affonda le radici nel dicembre 2018, quando il Consiglio comunale deliberò il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dagli articoli 243-bis e seguenti del Testo unico degli enti locali, a fronte di una situazione di grave squilibrio strutturale dei conti che non poteva essere risolta con gli strumenti ordinari. Nel marzo 2019 venne approvato il Piano di riequilibrio della durata di dieci anni (2018-2027), successivamente validato dalla Corte dei Conti nel dicembre 2021, pur con numerose prescrizioni.
Negli anni successivi la magistratura contabile ha monitorato costantemente l’attuazione del piano, imponendo al Comune ulteriori adeguamenti e verificando il rispetto degli obiettivi intermedi.
La nuova deliberazione certifica che il Comune ha raggiunto gli obiettivi previsti per gli esercizi 2023 e 2024, mentre anche i dati di preconsuntivo del 2025 mostrano un andamento coerente con il cronoprogramma del piano.
Secondo la Corte dei Conti, risultano rispettate sia le quote di ripiano del disavanzo previste dal Piano di riequilibrio sia quelle relative al disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui.
Il miglioramento è confermato dall’evoluzione del risultato di amministrazione.
La parte disponibile del bilancio, infatti, passa da un valore negativo di oltre 28 milioni di euro nel 2019 ad una disponibilità positiva pari a 2,65 milioni di euro nel 2024, destinata a crescere, secondo il preconsuntivo 2025, fino a 6,12 milioni di euro.
Un risultato che, per la Corte, dimostra il progressivo recupero della situazione finanziaria dell’Ente.
Altro elemento positivo riguarda gli equilibri di bilancio. Per gli esercizi 2023, 2024 e anche nel preconsuntivo 2025 risultano positivi tutti gli indicatori previsti dalla normativa (W1, W2 e W3), circostanza che testimonia la capacità del Comune di garantire gli equilibri della gestione corrente e complessiva. La Corte invita comunque il Collegio dei revisori a trasmettere, nel prossimo monitoraggio, i dati definitivi relativi al rendiconto 2025.
Accanto agli aspetti positivi, la deliberazione dedica ampio spazio agli elementi che dovranno essere ulteriormente verificati. I magistrati chiedono infatti approfondimenti sulla congruità di numerosi fondi iscritti nel risultato di amministrazione, ritenuti determinanti per valutare la reale attendibilità dei conti comunali.
Tra questi figurano: il Fondo pluriennale vincolato (FPV); il Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE); il Fondo contenzioso; il Fondo garanzia debiti commerciali; il Fondo anticipazione di liquidità; il Fondo di rotazione; il Fondo perdite delle società partecipate.
La Corte sottolinea come una sottostima degli accantonamenti possa alterare il risultato di amministrazione e fornire un quadro finanziario non corrispondente alla reale situazione dell’Ente.
Particolare attenzione viene riservata al Fondo crediti di dubbia esigibilità. Pur rilevando che le percentuali di accantonamento appaiono consistenti, i giudici contabili chiedono al Comune di trasmettere tutta la documentazione analitica relativa ai criteri di calcolo, ai residui considerati, ai capitoli esclusi e ai crediti eventualmente stralciati. L’obiettivo è verificare che il fondo sia stato determinato secondo i principi contabili nazionali.
La Corte prende atto che il Comune è regolarmente in linea con la restituzione dell’anticipazione di liquidità ottenuta negli anni passati e riconosce l’allineamento tra gli importi accantonati e il piano di ammortamento. Viene tuttavia richiamata l’Amministrazione a una maggiore attenzione nella contabilizzazione del Fondo anticipazione di liquidità nei bilanci di previsione, alla luce delle modifiche normative intervenute e della giurisprudenza costituzionale.
Anche sul Fondo di rotazione il giudizio è sostanzialmente positivo. La Corte prende atto che il Comune sta rispettando il piano di restituzione al Ministero dell’Interno delle somme ricevute nell’ambito del Piano di riequilibrio.
Allo stesso tempo invita Palazzo San Domenico ad adeguare le modalità di contabilizzazione alle più recenti indicazioni della Corte costituzionale, equiparando il trattamento del Fondo di rotazione a quello previsto per le anticipazioni di liquidità.
Contenzioso e società partecipate
Tra i punti sui quali vengono richiesti ulteriori approfondimenti figura anche il contenzioso.
La Corte prende atto dell’importante incremento del Fondo contenzioso operato dal Comune nel 2024, rilevando che oggi l’accantonamento copre circa il 72% del rischio stimato di soccombenza nelle controversie pendenti.
Permangono tuttavia alcune incongruenze tra gli importi riportati nelle tabelle e quelli risultanti dagli allegati trasmessi dall’Ente, circostanza che richiederà ulteriori verifiche nei prossimi monitoraggi.
Richieste di chiarimento arrivano anche sul Fondo perdite delle società partecipate, con particolare riferimento alla società Gestione Tributi Spa in liquidazione e al contenzioso ancora pendente davanti al Tribunale di Bari.
Debiti commerciali
La Corte evidenzia inoltre che negli esercizi dal 2021 al 2023 il Comune non ha rispettato integralmente gli obiettivi previsti in materia di riduzione dei tempi di pagamento dei debiti commerciali. Per il 2024 viene invece richiamata una recente pronuncia della Sezione delle Autonomie che potrebbe incidere sulle modalità di accantonamento del Fondo garanzia debiti commerciali, pur richiedendo ulteriori elementi istruttori per una valutazione definitiva.
Nel complesso la deliberazione restituisce l’immagine di un Comune che, dopo anni di grave sofferenza finanziaria, sta rispettando il percorso di riequilibrio previsto dal Piano decennale, raggiungendo gli obiettivi intermedi fissati dalla Corte dei Conti.
Contestualmente, però, i magistrati mantengono alta l’attenzione su numerosi aspetti della gestione finanziaria, rinviando ai prossimi monitoraggi la verifica definitiva della congruità degli accantonamenti, dell’attendibilità del risultato di amministrazione e della corretta applicazione dei principi contabili.



