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SALVINI VANNACCI Salvini rilancia la leadership della Lega e chiude a Vannacci: «Non ci frega più»

«Salute permettendo, sarò io a guidare la campagna elettorale», ha dichiarato il segretario della Lega Matteo Salvini

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
29 Giugno 2026
Politica // Politica Nazionale //

Matteo Salvini conferma di voler restare alla guida della Lega fino al termine del mandato e chiude definitivamente la porta a Roberto Vannacci. Intervenendo sul palco di “Nexus. La generazione che non si arrende”, il convegno dei giovani del Carroccio in corso a Milano Marittima, il vicepremier ha ribadito la volontà di guidare personalmente il partito anche nelle prossime sfide elettorali.

«Salute permettendo, sarò io a guidare la campagna elettorale», ha dichiarato il segretario della Lega, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra. «È la nostra forza. Servono i capitani, ma servono anche truppe determinate e motivate», ha affermato, aggiungendo di voler avere al proprio fianco i principali amministratori del partito, tra cui Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, che intende «di fianco, non dietro».

Salvini ha inoltre ricordato di essere stato eletto segretario con un mandato di quattro anni, ribadendo la volontà di completarlo. «Sono stato eletto un anno fa con un mandato di 4 anni. Resterò fino alla fine», ha detto, assicurando di sentire ancora «il fuoco che avevo 35 anni fa quando feci la prima tessera».

Nel corso dell’intervista con Giuseppe Cruciani, il leader leghista è tornato anche sul rapporto con Roberto Vannacci, escludendo qualsiasi riavvicinamento nell’immediato. «C’è più una delusione umana che partitica. Noi gli abbiamo aperto la porta, ma non ci frega più. Mai più con noi», ha dichiarato, precisando di non avere più contatti con l’eurodeputato. «Non ci siamo sentiti più al telefono, mi freghi una volta…», ha aggiunto.

Sul piano politico, Salvini ha ribadito che «Arriveremo al voto con questa alleanza, con Vannacci a oggi evidentemente no», ricordando anche il voto contrario dell’ex generale sul Piano casa. «Se ci ritiene dei falliti adesso, non penso cambierà idea tra un anno», ha osservato, ribadendo che l’obiettivo resta «vincere non per il gusto di vincere, ma per fare quello in cui credo, come l’autonomia».

Il vicepremier ha infine parlato di un possibile ritorno al Ministero dell’Interno. Alla domanda se desiderasse nuovamente guidare il Viminale, ha risposto: «Se vinciamo le elezioni, sì».

Pur guardando al futuro, Salvini ha confermato la piena fiducia nell’attuale esecutivo guidato da Giorgia Meloni. «Da domani mattina sono a disposizione del mio governo e di una presidente del Consiglio che stimo. Un governo che trova in Matteo Salvini un leale esecutore», ha concluso.

Lo riporta open.online.

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