Torna nel suggestivo scenario del Castello di Vieste la sesta edizione di Vieste Archeofilm – Festival Internazionale del Cinema di Archeologia, Arte e Ambiente, in programma dal 28 al 30 giugno alle 21.15 con ingresso libero.
L’evento, organizzato dal Comune di Vieste in collaborazione con Archeologia Viva (Giunti Editore) e Firenze Archeofilm, propone tre serate dedicate al grande cinema documentario internazionale, con proiezioni, incontri e dibattiti che vedranno la partecipazione di registi, archeologi e studiosi. Tra gli ospiti figurano l’archeologo Giuliano Volpe, il docente di economia Gianfranco Viesti e, nella serata conclusiva, il geologo e divulgatore Mario Tozzi.
La rassegna si apre domenica 28 giugno con il film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo, un viaggio nel Mediterraneo alla scoperta di un relitto romano riemerso dopo duemila anni al largo della Corsica. A seguire, “Il toro e la Madonna” di Claudio Sagliocco e Gianni Nunno, che racconta una tradizione popolare ancora viva nel borgo di Bacugno, dove un rito antico si conclude con il suggestivo incontro tra un toro e la Vergine Maria.
La serata di lunedì 29 giugno è dedicata alla Puglia. Il film “Metabolé” di Lorenzo Scaraggi accompagna lo spettatore lungo le coste e i fondali pugliesi, tra Vieste, Leuca, Siponto e le Isole Tremiti, alla scoperta del mare come archivio storico e naturale. Segue “Faragola. Un mondo ritrovato” di Nicolangelo De Bellis, che ripercorre la storia della villa romana di Faragola, nel territorio di Ascoli Satriano, tra scoperte archeologiche e trasformazioni nel tempo.
Il gran finale di martedì 30 giugno si apre con la presenza di Mario Tozzi, che interverrà sul futuro del pianeta e sugli equilibri fragili dell’ecosistema globale. La serata prosegue con il film di Bruno Bozzetto “Sapiens?”, una riflessione ironica e critica sull’uomo contemporaneo attraverso la musica classica e l’animazione, e si chiude con “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici” di Alexis de Favitski, dedicato a uno dei più importanti siti di arte rupestre al mondo, normalmente inaccessibile al pubblico.
I film in programma concorrono al Premio Venere Sosandra – Vieste 2026, assegnato dal pubblico che, in qualità di giuria popolare, esprimerà il proprio giudizio durante le tre serate.
Unica tappa pugliese del circuito internazionale Firenze Archeofilm, il festival conferma Vieste come luogo di riferimento per la cultura e la divulgazione scientifica, valorizzando il patrimonio storico e paesaggistico del territorio e il crescente ruolo del polo culturale cittadino.
Lo riporta retegargano.it.



