Manfredonia

Cretaccio, “non vere dichiarazioni di Radicchio”, TAR annulla; “atti in Procura”


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Entrata Tar Puglia (idirittidelcittadino.it-blogspot)

Esterno sede Tar Puglia di Bari (st)

Manfredonia/Tremiti – “IL carattere non veritiero o incompleto della dichiarazione resa, non può che comportare l’illegittimità dell’ammissione alle gara del costituendo r.t.p.”. La I^ sezione del Tar Puglia (presidente Corrado Allegretta) ha accolto il ricorso, del 2011, dello Studio Iadanza s.r.l., contro il Comune delle Isole Tremiti e nei confronti dell’Ing. Luigi Labianca in proprio e quale capogruppo – mandatario del costituendo raggruppamento temporaneo di professionisti con l’arch. Giuseppe Radicchio, la dott.sa Maria Michela De Salvia e l’ing. Antonio Lioce; oggetto: l’aggiudicazione definitiva dei servizi di progettazione e direzione lavori degli interventi per la difesa costiera dell’isolotto Cretaccio.

LA SENTENZA INTEGRALE – TAR PUGLIA DI BARI 1530/2012


Il ricorso.
I ricorrenti avevano chiesto l’annullamento – previa sospensiva – della determina del Responsabile del Settore Tecnico del Comune delle Tremiti n. 182 del 25.11.2010, con l’oggetto indicato; del provvedimento di aggiudicazione provvisoria (…) dei verbali di gara (…) del bando di gara, del disciplinare di gara nonché di ogni altro atto o provvedimento della procedura di gara, antecedente o successivo (…).

Infine, “(..) la reintegrazione in forma specifica mediante declaratoria del diritto della ricorrente all’aggiudicazione dell’appalto previa, ove occorra, pronuncia di caducazione, inefficacia e/o nullità del contratto di appalto eventualmente stipulato ed in via estremamente subordinata, per equivalente, con condanna dell’Amministrazione al risarcimento dei danni anche in via equitativa (…)”.


Comune e controinteressato costituitisi in giudizio.
Tanto il Comune (ex Giunta Calabrese) quanto l’ing. Luigi Labianca in proprio e quale capogruppo del costituendo r.t.p. si erano costituiti in giudizio. Relatore il dott. Paolo Amovilli nell’udienza pubblica del giorno 30 maggio 2012.

Il fatto. La ricorrente aveva partecipato alla gara indetta dal Comune per l’affidamento dei servizi di ingegneria (..) consistenti nella progettazione e direzione lavori per opere di consolidamento costiero dell’isolotto Cretaccio, per un importo a base di gara di 172.543,74 euro e criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa (…). Dopo la seduta di gara, la commissione all’uopo costituita aveva proclamato aggiudicatario in via provvisoria il costituendo raggruppamento temporaneo di professionisti capeggiato dall’ing. Labianca, assegnandogli un punteggio complessivo di 91,200 punti; la ricorrente si è classificata seconda, ottenendo 68,220 punti.

Con determinazione n. 182 del 25 novembre 2011, il Responsabile UT comunale aveva provveduto all’aggiudicazione definitiva, facendo interamente proprie le risultanze dell’operato della commissione di gara.

Fotomontaggio lavori consolidamento Cretaccio; nuova bocciatura da commissione VIA (ST)

Le censure avanzate dal ricorrente. Con il ricorso in epigrafe lo Studio Iadanza s.r.l. ha tuttavia impugnato il provvedimento di aggiudicazione definitiva, unitamente agli ulteriori atti del procedimento di gara. Tra le varie violazioni avanzate nel ricorso: “il raggruppamento controinteressato avrebbe prodotto dichiarazione sostitutiva inerente i carichi penali pendenti non conforme a quanto previsto, a pena di esclusione, dal disciplinare di gara; (…) il raggruppamento controinteressato avrebbe dovuto essere escluso dalla gara in esame poiché la mandante, dott.sa De Salvia, avrebbe effettuato in favore della stazione appaltante consulenza geologica avente ad oggetto la fattibilità dell’opera relativa al servizio posto in gara, in funzione ausiliaria del r.u.p.; (…) l’ing. Radicchio, mandante del raggruppamento controinteressato, avrebbe falsamente dichiarato di aver espletato singolarmente i servizi richiesti dal disciplinare quali requisiti minimi di capacità tecnica, risultando i medesimi in realtà effettuati in associazione con l’ing. Cotecchia; tale difformità determinerebbe l’esclusione dell’intero raggruppamento, sia per carenza dei requisiti minimi tecnici prescritti dalla lex specialis, sia perché la dichiarazione mendace, secondo giurisprudenza consolidata, costituirebbe autonoma fattispecie di esclusione (…) il raggruppamento capeggiato dall’ing. Labianca avrebbe dovuto essere altresì escluso in quanto parte dei servizi indicati a comprova della capacità tecnica, riguarderebbero periodo antecedente ai dieci anni dalla pubblicazione del bando, in violazione così della lex specialis.

Tanto il Comune quanto il contro interessato avevano evidenziato l’infondatezza di tutte le censure ex adverso dedotte.


Con ordinanza n. 141/2011, la prima sezione del Tar Puglia di Bari respingeva l’istanza di sospensione dell’efficacia degli atti impugnati, escludendo pur nella sommarietà della cognizione che contraddistingue la fase cautelare, la fondatezza di tutte le censure dedotte.

Le parti hanno svolto difese in vista della pubblica udienza del 30 maggio 2012, nella quale la causa è passata in decisione.

Decisione. Tra l’altro, per il Tar “gli atti di gara (punto III.2.3 del bando e 2.3. del disciplinare) richiedevano ai concorrenti quali requisiti minimi di capacità tecnica, l’aver svolto servizi per un importo dei lavori non inferiore a 3 volte l’importo previsto in progetto e corrispondente ad euro 600.000,00 per la classe 1G (strutture in cemento armato richiedenti speciale studio tecnico comprese strutture antisismiche) e ad euro 2.400.000,00 per la classe 9C (opere subacquee e foranee – fondazioni speciali); il punto 2.3 del disciplinare richiedeva poi testualmente “l’indicazione del soggetto/i che ha/hanno svolto il servizio”.

“Ciò premesso – osserva il Collegio – risulta incontrovertibile che l’ing. Radicchio mandante del costituendo raggruppamento temporaneo di professionisti capeggiato dall’ing. Luigi Labianca, nel rendere la dichiarazione sul modello G predisposto dalla stazione appaltante, ha dichiarato di aver redatto in misura del 100 % la progettazione per i seguenti lavori : 1) “interventi di consolidamento geotecnico della falesia a SW denominata “La Calcara” nell’isola di San Nicola a Tremiti”; 2) “parziale completamento degli interventi urgenti di consolidamento geotecnico, realizzati nel 1° stralcio, nell’isola di San Nicola a Tremiti. Tratto di Falesia a sud est sottostante l’abbazia di Santa Maria

Tali dichiarazioni – come peraltro parzialmente ammesso dalla stessa controinteressata (vedi memoria depositata il 23 gennaio 2012 pag. 7) – sono risultate non rispondenti al vero – come riportato nella sentenza del TAR che si riporta – ; infatti, è invece risultato che i suddetti lavori sono stati svolti in collaborazione con l’ing. Cotecchia, come peraltro necessario, trattandosi di opere idrauliche la cui progettazione è riservata dall’art 54 del R.D. 23 ottobre 1925 alla competenza esclusiva degli ingegneri.

Per il Tar “il carattere non veritiero o incompleto della dichiarazione resa, non può che comportare l’illegittimità dell’ammissione alle gara del costituendo r.t.p., poi dichiarato aggiudicatario della gara, atteso che per giurisprudenza consolidata anche di questa Sezione, l’esistenza di false dichiarazioni sul possesso dei requisiti rilevanti per l’ammissione ad una gara di appalto si configura quale autonoma causa di esclusione“.

Inoltre, (..) “il Comune di Isole Tremiti avrebbe dovuto escludere il raggruppamento controinteressato, con conseguente illegittimità per tale assorbente motivo dell’impugnata aggiudicazione definitiva”.

Per la domanda di condanna al risarcimento è stata accolta in parte con condanna del Comune delle Isole Tremiti al risarcimento del danno in favore della ricorrente, nella misura di 5.305,00 euro oltre rivalutazione ed interessi legali, come da motivazione; oltre alla refusione – con l’altro contro interessato – delle spese processuali in favore della ricorrente, quantificate in 3.000,00 euro ciascuno, oltre agli accessori di legge;


TAR: ATTI SIANO TRAMESSI IN PROCURA A FOGGIA E PROCURA REGIONALE CORTE CONTI
. Infine, il Tar ha disposto di “trasmettere gli atti del giudizio alla Procura della Repubblica di Foggia, nonché alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Bari”.

FOCUS CONSOLIDAMENTO CRETACCIO; RECENTE LA BOCCIATURA DEL PROGETTO DA PARTE DEL COMITATO REGIONALE PER LA V.I.A. – FOCUS –

g.defilippo@statoquotidiano.it

Cretaccio, “non vere dichiarazioni di Radicchio”, TAR annulla; “atti in Procura” ultima modifica: 2012-07-29T23:53:55+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • a bellezz

    a poco a poco i fatti escono fuori…che bellezz, adesso rispondete alla Procura.

  • e certo se si avalgono come espero ing, schino neo lauretao, facendolo passare per un professionista con esperienza. ecco i risultati (cfr albo on line isole tremiti delibera n. 8/2012)

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