Manfredonia

Homo Oeconomicus: evoluzione in corso


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L’EVOLUZIONE umana (nota anche come antropogenesi) è uno di quegli argomenti in grado di affascinare e coinvolgere maggiormente bambini – sin dalle scuole elementari – e adulti, laici e credenti. Oggi, invece, tratteremo un argomento che difficilmente è insegnato nelle scuole e del quale molti ignorano l’esistenza: l’Homo Oeconomicus.

Come prima cosa diamo una semplice definizione: l’homo oeconomicus è colui il quale è in grado di compiere scelte consapevoli e razionali, al fine di perseguire i propri interessi. Quando sceglie, egli lo fa cercando di realizzare il maggior numero possibile di obiettivi che si è prefisso, sopportando i minori di costi necessari.

Per conseguire ognuno degli obiettivi che si è prefisso (e in modo efficiente), l’homo oeconomicus deve sapere quali sono e quali saranno in futuro le sue esigenze, in modo tale da poter pianificare esattamente la migliore decisione da prendere in ordine all’obiettivo prefissato.

Giungiamo, in questo modo, a un termine che abbiamo già avuto modo di analizzare in passato: pianificazione. Rinviando alla lettura di uno degli articoli più apprezzati da voi lettori (Pianifico ergo sum), per maggiori approfondimenti, passiamo ad una recente notizia che sembra confermare l’evoluzione (seppur tardiva) anche degli italiani nella direzione dell’uomo “economico”.

La mappa mensile del risparmio gestito, il consueto report curato da Assogestioni e che monitora mensilmente l’evoluzione del Patrimonio (risparmio e investimenti) degli italiani, ha mostrato un risultato record: la ricchezza accumulata in questa tipologia di strumenti è salita a quota 1.456 miliardi a giugno di quest’anno, con un incremento di oltre 57 miliardi di euro da inizio anno.

Il Risparmio Gestito, ovvero l’attività di gestione professionale del risparmio, sta – com’era auspicabile – raggiungendo (anche in Italia) una diffusione tale da garantire una maggiore tutela del risparmio e degli interessi dei risparmiatori stessi. Inoltre, ciò è ancora più importante, è aumentato esponenzialmente il numero di persone che ha abbandonato il fai-da-te a favore di servizi di consulenza professionale.

Riuscirà l’italiano (l’homo italicus) a evolvere nella direzione dell’homo oeconomicus? O la futura crisi finanziaria – ne parleremo nel prossimo articolo – colpirà nuovamente i suoi risparmi? Il nostro augurio è che, anche con l’impegno da noi profuso con la nostra rubrica settimanale, l’homo oeconomicus vinca la sfida dell’evoluzione umana.

Sono pienamente convinto che le specie non sono immutabili; ma che tutte quelle che appartengono a ciò che chiamasi lo stesso genere, sono la posterità diretta di qualche altra specie generalmente estinta.” – Charles Robert Darwin

(A cura del Dr. Leonardo Taronna – www.twitter.com/TaronnaL
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Ph: romagiornale.it

Homo Oeconomicus: evoluzione in corso ultima modifica: 2014-07-29T16:17:46+00:00 da Leonardo Taronna



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Le scienze sociali, com’è noto, sono quelle che studiano particolari aspetti dell’attività umana nell’ambito della società organizzata. Fra le scienze sociali va compresa l’economia politica. Essa, infatti, studia un aspetto dell’attività dell’uomo. Esamina la condotta umana dal punto di vista economico in quanto è rivolta all’impiego delle risorse scarse (beni economici), necessarie all’appagamento dei bisogni. E’ utile precisare che i molteplici aspetti dell’attività umana di relazione (morali, economici, politici, giuridici, storici, etc.) non sono una parte del tutto bensì degli atteggiamenti sotto i quali l’attività stessa si presenta. Così, ad esempio. l’attività economica non è una sezione dell’attività umana, ma ne è un aspetto, vale a dire è tutta l’attività umana vista da una certa prospettiva (quella economica). Lo stesso atto umano viene esaminato dalle varie discipline sotto punti di vista diversi. Ad esempio, la sottoscrizione e/o l’acquisto di strumenti finanziari non è solo rilevante per l’economia, ma viene presa in considerazione dalla finanza, dal diritto, dalla statistica, etc. La scienza economica, isolando l’aspetto economico, è come tale un’astrazione. Frutto di questa astrazione è il cosiddetto “homo oeconomicus” (di cui parla in verità molto sommariamente il Dr. Taronna), cioè quell’uomo “ipotetico” che agisce sotto l’influsso del “solo movente economico”. Così, ad esempio, l’homo oeconomicus andrà a comprare sempre in quel negozio in cui la merce è venduta al prezzo minore. Nella realtà, però, non è solo il movente economico che ci induce ad operare. Ad esempio, io potrò andare a comprare in un negozio che ha i prezzi più alti perché c’è una bella commessa, o perché è sotto casa, o perché ho la possibilità di parcheggiare l’auto.
    Caro Dr. Taronna, l’homo oeconomicus, nella realtà, non è mai esistito!

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