Riparte dalla Casa Circondariale di Foggia la seconda stagione di “Ci credo ancora”, il podcast dedicato ai valori della Costituzione italiana nato dall’iniziativa della giornalista e volontaria ex art. 78 dell’Ordinamento Penitenziario Annalisa Graziano. Il progetto, dopo il successo della prima edizione, ha raccolto un forte interesse da parte della popolazione detenuta: sono circa 150 le richieste di partecipazione arrivate al termine del primo ciclo di registrazioni.
L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione e al sostegno della direzione dell’istituto penitenziario foggiano, guidata dal direttore Michele De Nichilo, del Comandante della Polizia Penitenziaria Claudio Ronci e dell’Area Trattamentale coordinata da Paola Errico.
«Fin dalla nascita dell’iniziativa progettuale – evidenzia Annalisa Graziano – l’Istituto ha creduto nel valore trattamentale del podcast, favorendo la partecipazione attiva delle persone detenute e accompagnandone ogni fase di realizzazione. I partecipanti hanno dimostrato grande impegno, costanza e un senso di responsabilità nei confronti dell’attività, motivo di grande orgoglio».
La nuova stagione del podcast sarà dedicata ad alcune parole chiave legate ai principi fondamentali della Costituzione, tra cui “paesaggio”, “ostacoli” e “coscienza”. Attraverso questi temi, i partecipanti saranno chiamati a riflettere sul significato dei diritti, dei doveri, della dignità umana e della responsabilità personale, mettendo in relazione il testo costituzionale con le proprie esperienze di vita e con il percorso di cambiamento intrapreso.
«Attraverso queste parole – spiega la giornalista – le persone detenute sono chiamate a confrontarsi con il significato dei diritti, dei doveri, della dignità della persona e della responsabilità individuale, mettendo in dialogo la Carta costituzionale con la propria esperienza di vita e con il percorso di cambiamento intrapreso».
Il successo della prima stagione ha rappresentato un elemento decisivo per la prosecuzione del progetto. L’elevato numero di richieste ricevute dimostra come “Ci credo ancora” sia diventato uno spazio di ascolto, confronto e crescita personale, nel quale la Costituzione viene riscoperta come strumento concreto di partecipazione e consapevolezza.
«Oggi sono venti i corsisti coinvolti nelle registrazioni, ma le circa 150 richieste ricevute ci interrogano e ci responsabilizzano. Stiamo riflettendo su come offrire un’opportunità anche a chi, per ragioni organizzative, non può prendere parte a questa seconda stagione. Non sarà semplice, ma cercheremo una strada per avvicinare anche loro allo strumento del podcast, perché un desiderio così forte di partecipazione merita di essere ascoltato», sottolinea Annalisa Graziano.
La seconda edizione vede inoltre il coinvolgimento dei volontari dell’Associazione Genoveffa De Troia OdV: Jolanda Rutigliano, Arianna Magistro, Siria Mennella, Martina Del Grosso e Francesco Muscarella, con il supporto della referente Francesca Idea. La collaborazione rafforza il ruolo della rete di volontariato impegnata quotidianamente nella promozione di percorsi di inclusione, responsabilizzazione e reinserimento sociale.
Il percorso di “Ci credo ancora” prosegue dunque dopo i risultati raggiunti nella prima stagione, che ha ricevuto importanti riconoscimenti istituzionali, tra cui un messaggio della Santa Sede e una nota della Presidenza della Repubblica.
A confermare il valore educativo e sociale dell’iniziativa è arrivato anche il riconoscimento del CSV Foggia, che nelle scorse settimane ha consegnato attestati alle persone detenute protagoniste del podcast, premiando il loro impegno nella diffusione dei valori della Costituzione italiana, della solidarietà, della partecipazione e della cittadinanza attiva.



