La Regione Puglia ha espresso parere contrario al decreto sui trasporti discusso in Conferenza Stato-Regioni, contestando una riforma che, secondo il presidente regionale Antonio Decaro, rischierebbe di ampliare ulteriormente il divario tra Nord e Sud anche nel settore della mobilità.
Al centro della protesta c’è il superamento dell’attuale Fondo nazionale trasporti, che ammonta a circa 5 miliardi di euro e che oggi viene ripartito tra le Regioni attraverso un meccanismo di perequazione. Secondo Decaro, il nuovo sistema previsto dal decreto non garantirebbe adeguate compensazioni ai territori con maggiori difficoltà infrastrutturali.
“Il decreto spaccherà ancora una volta, anche sul tema della mobilità e dei trasporti, l’Italia”, ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, spiegando che le nuove disposizioni potrebbero penalizzare soprattutto le regioni meridionali.
Decaro ha evidenziato come, a fronte di un fondo complessivo di circa 50 miliardi di euro, il provvedimento prevederebbe 50 milioni di euro per il 2026 destinati alle misure perequative, una cifra ritenuta insufficiente per riequilibrare gli effetti della riforma.
Secondo il governatore pugliese, il nuovo assetto finanziario comporterebbe una riduzione delle risorse disponibili per la Puglia e per altre Regioni del Mezzogiorno, con possibili conseguenze sui servizi di trasporto pubblico locale.
“La Puglia e le regioni del Sud perdono molte risorse”, ha affermato Decaro, sottolineando il rischio di ripercussioni sui contratti già stipulati con le aziende che gestiscono il trasporto ferroviario e su gomma, con possibili riduzioni dei collegamenti destinati ai cittadini.
Il presidente della Regione ha infine auspicato una revisione del decreto prima dell’approvazione definitiva, chiedendo che il nuovo sistema non penalizzi i territori che già presentano maggiori carenze infrastrutturali e di collegamento.
Lo riporta antennasud.com.



