Il Gargano torna a fare i conti con l’emergenza incendi, proprio nei giorni in cui ricorre l’anniversario del drammatico rogo che nel 2007 colpì Peschici, arrivando a sfiorare le strutture turistiche e provocando tre vittime. A distanza di diciannove anni, un nuovo incendio ha riportato paura e apprensione, ma grazie al tempestivo intervento della macchina dei soccorsi è stato evitato il peggio.
Le fiamme, con ogni probabilità di origine dolosa, sono divampate domenica 26 luglio nelle campagne di Peschici. Dopo ore di lavoro, i roghi sono stati circoscritti e quasi completamente spenti, lasciando però dietro di sé circa 150 ettari di pineta e macchia mediterranea distrutti.
Nonostante l’entità dell’incendio, non si registrano danni alle baie né alle strutture ricettive. In via precauzionale è stata disposta l’evacuazione, sia via terra che via mare, di oltre 500 turisti, che sono stati trasferiti nella vicina Vieste.
L’organizzazione dei soccorsi nel comune viestano si è rivelata efficace: i turisti sono stati ospitati in strutture comunali, tra cui i plessi scolastici “Dellisanti” e “Spalatro”, prima di poter fare rientro nelle proprie abitazioni o nei villaggi turistici di Peschici.
L’episodio riaccende l’allarme su un fenomeno che, ormai da quasi vent’anni, torna a colpire il promontorio garganico durante la stagione estiva. Vieste e Peschici restano tra le aree maggiormente esposte ai roghi, spesso di presunta origine dolosa, che ogni anno mettono a rischio il patrimonio ambientale, il turismo e la sicurezza del territorio.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Provincia di Foggia e sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, che ha commentato con amarezza il ripetersi di questi eventi: “Episodi troppo frequenti”.
Lo riporta antennasud.com.



