FOGGIA – È stato convalidato questa mattina, dal Tribunale di Foggia, l’arresto di Leonardo Tomaiuolo, classe 2002, fermato dai Carabinieri al termine del folle inseguimento avvenuto nella tarda serata di ieri tra le vie di Manfredonia.
L’udienza di convalida si è svolta dinanzi alla giudice Giuliani, mentre per la pubblica accusa era presente il pubblico ministero Vincelli.
L’imputato, difeso dall’avvocato Francesco Le Noci del Foro di Foggia, ha chiesto, tramite il proprio legale, un termine a difesa, preannunciando la volontà di accedere a un rito alternativo.

Il giudice ha quindi convalidato l’arresto e disposto nei confronti di Tomaiuolo la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il procedimento è stato rinviato al 29 settembre 2026, quando il processo riprenderà davanti al Tribunale di Foggia.
A Tomaiuolo, che non ha mai conseguito la patente di guida ed è gravato da precedenti penali, vengono contestati i reati di guida pericolosa e guida senza patente, nell’ambito della vicenda che ha visto quattro giovani fermati al termine dell’inseguimento tra le strade cittadine. Nessun provvedimento per gli altri ragazzi presenti nell’auto, una Golf di colore scuro, durante l’inseguimento e il successivo fermo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane si sarebbe messo alla guida pur senza aver mai conseguito la patente, tentando di sottrarsi al controllo delle forze dell’ordine con una fuga che ha messo in pericolo gli altri utenti della strada e si è conclusa con il suo arresto. L’allarme in città per i rischi arrecati alla circolazione e all’incolumità pubblica.




Come può un avvocato difendere certi individui…
Ma na fracassata di botte nessuno gliela la fa’.
Siamo in balia di questi pirati della strada poteva fare una strage questo delinquente.
Ma quale arresti domiciliari!!!
Mettetelo a zappare la villa…
Sciacqua⚽ ⚽
Perché non è stata contestata la resistenza?
Buttate le chiavi dopo averlo messo dentro….condannate anche gli amici che erano con lui….
… Mi dispiace solo per il padre che è una brava persona!
E gli è andata ancora,bene… purtroppo non sempre i figli sono o hanno preso dai bravi genitori onesti e coscienziosi.
Sicuramente verrà condannato e aggiungo che gli dovrebbe essere vietato conseguire la patente con una testa del genere capacitivo che lo farebbe di nuovo… c’è qualcosa che non va nel cervello a quella età nel fare certe castronerie.
Premio Re Manfredi per le forti emozioni regalate alla cittadinanza e concessione di medaglie di cavaliere per meriti speciali.
L’auto di chi era? Rubata? Gli altri che erano insieme la passano liscia? Avevano droghe a bordo o la fuga è servita per liberarsene durante la fuga? Se è recidivo l’arresto è giusto ma i domiciliari no.
La notizia e il video praticamente sta facendo il giro del mondo, come mai il Sindaco e l’Arcivescovo non hanno provveduto a pubblicare sulle varie testate giornalistiche il loro pensiero, la solidarietà alle forze dell’ordine?
Vita persa, a che serve un individuo del genere alla comunità? Giusto a concimare la terra…..
Manfredoniano va bonificata radicalmente dal male che regna sovrano.
Un corso di recupero è più utile, fatto bene lontano da Manfredonia e seguito da assistenti sociali molto preparati.
Diversamente sarà un parassita a carico della collettività. (cioè noi)
Tutto nasce li, allo “spacco”, lo volete capire o no? Presidiate quel luogo che a noi era tanto caro per i giochi adolescenziali (u córle, a mamm a cavall, venga vengh, cinguandùne..)
Io dico una cosa ma è possibile che questo bamboccio gasato sta a casa …deve stare in carcere ..non è la prima volta che fa queste cose ,senza patente,sgommate ecc.poteva investire a qualcuno e Ancor di più anche le forze dell’ordine potevano rischiare ma scherziamo ,..bravi a tutte le forze dell’ordine per il grande lavoro..
Onore alle forze dell’ordine.
Metterlo ai domiciliari e non chiuderlo in un carcere significa che i cittadini di Manfredonia dovranno continuare ad uscire di casa con estrema attenzione. Nel frattempo cercasi volontario che si faccia investire mortalmente affinché il suo sacrificio serva per rinchiudere in carcere il delinquente. Magari si offre l’avvocato difensore?