PESCHICI (FOGGIA) – Potrebbero esserci interessi legati alla gestione dei pascoli dietro il devastante incendio che domenica ha distrutto oltre 150 ettari di macchia mediterranea e pineta nel territorio di Peschici. È una delle piste investigative seguite dai Carabinieri Forestali, mentre proseguono gli accertamenti per fare piena luce sull’origine del rogo, ritenuto di natura dolosa.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, che ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, ipotizzando il reato di incendio boschivo. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’evento e verificando eventuali collegamenti con interessi economici riconducibili all’utilizzo delle aree incendiate per il pascolo.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, sono state già elevate numerose sanzioni amministrative nei confronti di proprietari di terreni interessati dai controlli eseguiti dopo il rogo. Gli accertamenti riguardano il rispetto della normativa forestale e delle disposizioni previste per le aree percorse dal fuoco.
Nel servizio del Tgr Puglia, il colonnello Giuliano Palomba, comandante dei Carabinieri del Parco Nazionale del Gargano, conferma che le indagini sono in pieno svolgimento e che nessuna ipotesi viene esclusa. L’attenzione degli investigatori è rivolta anche al possibile movente economico legato ai pascoli, un fenomeno già emerso in passato in altri contesti interessati dagli incendi boschivi.
Il rogo, sviluppatosi tra la zona di Pile Fraballe, Difesa di Manaccora, Baia Zaiana e Calalunga, aveva costretto all’evacuazione di centinaia di turisti e residenti, mentre sul posto erano intervenuti Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Arif, Canadair ed elicotteri per contenere le fiamme. Il sindaco Luigi D’Arenzo aveva parlato fin dalle prime ore di un incendio con più punti di innesco, circostanza che ha rafforzato i sospetti sulla matrice dolosa.
Le indagini dei Carabinieri Forestali proseguono ora per individuare gli eventuali responsabili e chiarire se dietro uno dei più gravi incendi che hanno colpito il Gargano negli ultimi anni vi sia effettivamente un disegno finalizzato all’utilizzo dei terreni per attività di pascolo o altri interessi illeciti. Al momento, tuttavia, non risultano persone iscritte nel registro degli indagati e l’ipotesi investigativa resta al vaglio della magistratura.
Lo riporta RaiNews.it



