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TRIBUNALE PITTA Tribunale sul Gargano, Pitta frena: «Il disegno di legge prevede soltanto la riapertura di Lucera»

Il dibattito sulla riorganizzazione della geografia giudiziaria in Capitanata si arricchisce di un nuovo intervento

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
29 Luglio 2026
Cronaca // cronaca //

Il dibattito sulla riorganizzazione della geografia giudiziaria in Capitanata si arricchisce di un nuovo intervento. Il sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta, invita alla prudenza e chiarisce che il disegno di legge C. 2646, attualmente all’esame della Commissione Giustizia della Camera, non prevede l’istituzione di nuovi tribunali, ma riguarda esclusivamente il riesame delle circoscrizioni giudiziarie e la possibile riapertura delle sedi soppresse nel 2012.

La precisazione arriva dopo l’audizione del procuratore della Repubblica di Foggia, Enrico Infante, che aveva sottolineato l’utilità di un secondo presidio giudiziario sul Gargano o nell’Alto Tavoliere.

Pitta: «Nessuna nuova sede prevista dal provvedimento»

Secondo il primo cittadino, interpretare il disegno di legge come uno strumento per istituire un nuovo tribunale sul Gargano non troverebbe riscontro nel testo del provvedimento.

Pitta ricorda che l’unica nuova sede giudiziaria prevista negli ultimi mesi, quella del Tribunale di Bassano del Grappa, è stata autorizzata attraverso un provvedimento autonomo del Consiglio dei ministri del 22 luglio 2025. Si tratta, quindi, di una procedura distinta rispetto al disegno di legge in discussione alla Camera.

Per il sindaco, l’ipotesi concretamente percorribile nell’ambito del Ddl resta la riapertura del Tribunale di Lucera, accompagnata da un ampliamento della relativa circoscrizione territoriale.

Il nodo del bacino di utenza

Al momento della soppressione, nel 2012, il Tribunale di Lucera serviva una popolazione di circa 173 mila abitanti. Per rispettare i criteri di sostenibilità previsti dal nuovo disegno di legge, il bacino dovrebbe oggi raggiungere una popolazione compresa tra 220 mila e 230 mila residenti.

L’allargamento della circoscrizione rappresenterebbe quindi un passaggio necessario per rendere sostenibile il ripristino della sede giudiziaria.

Il Palazzo di Giustizia già disponibile

Un altro elemento centrale riguarda la struttura che dovrebbe ospitare il tribunale. Pitta sottolinea che il Palazzo di Giustizia di Lucera sarebbe l’unico edificio già disponibile e adeguato, nell’intera provincia di Foggia, a ospitare una sede giudiziaria di tali dimensioni.

Il sindaco precisa inoltre che l’immobile «non è mai stato dichiarato inagibile», smentendo alcune ricostruzioni circolate negli ultimi mesi.

La realizzazione di un nuovo tribunale, osserva Pitta, richiederebbe invece investimenti considerevoli e tempi lunghi, difficilmente compatibili con l’obiettivo di ripristinare rapidamente un presidio giudiziario sul territorio.

Il possibile sostegno della Regione Puglia

A rendere più concreta l’ipotesi della riapertura di Lucera contribuirebbe anche la proposta di legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Puglia il 23 maggio 2023.

Il provvedimento prevede la possibilità per la Regione di partecipare alla copertura dei costi di gestione delle sedi giudiziarie eventualmente riaperte. Un sostegno che potrebbe alleggerire l’impatto economico dell’operazione e favorirne la sostenibilità.

La posizione del procuratore Infante

Durante l’audizione in Commissione Giustizia, il procuratore della Repubblica di Foggia, Enrico Infante, aveva evidenziato la necessità di rafforzare la presenza della giustizia sul territorio, ipotizzando un secondo presidio giudiziario sul Gargano o nell’Alto Tavoliere.

Infante non aveva tuttavia escluso la riapertura del Tribunale di Lucera, eventualmente accompagnata dal ripristino della sede distaccata di Rodi Garganico.

Il procuratore aveva anche richiamato l’attenzione sul problema degli organici. Qualunque soluzione, infatti, richiederebbe un potenziamento significativo delle risorse, con almeno dieci sostituti procuratori e un numero compreso tra 20 e 25 magistrati.

Il confronto resta aperto

La discussione sulla geografia giudiziaria della Capitanata resta dunque aperta. Da una parte emerge la richiesta di avvicinare i servizi di giustizia ai cittadini del Gargano e dell’Alto Tavoliere; dall’altra, il sindaco di Lucera invita a concentrare il confronto sulle possibilità effettivamente previste dal disegno di legge.

Per Pitta, la riapertura del Tribunale di Lucera rappresenta la soluzione più concreta e immediatamente realizzabile, grazie alla presenza di una sede già disponibile e alla possibilità di ampliare il bacino di utenza.

L’obiettivo, conclude il primo cittadino, deve essere quello di garantire un servizio giudiziario efficace, sostenibile e più vicino alle esigenze dei cittadini della provincia di Foggia. Lo riporta retegargano.it

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