FOGGIA – L’agricoltura puglies3e continua a rappresentare un’importante fonte di occupazione, in controtendenza rispetto al dato nazionale. È quanto evidenzia Giandiego Gatta, esponente di Forza Italia, commentando i dati del CREA, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria.
Secondo i numeri disponibili, mentre a livello nazionale l’occupazione nel settore agricolo registra una flessione del 3,3%, in Puglia cresce del 4,3%. Un dato particolarmente significativo riguarda la provincia di Foggia, dove l’agricoltura incide per oltre il 12% dell’occupazione complessiva, rispetto al 7,4% regionale e al 3,8% nazionale.
«Questi numeri non servono a celebrare nessuno – sottolinea Gatta – ma a ricordare una realtà evidente: in Capitanata l’agricoltura è ancora lavoro vero, impresa vera, economia reale».
Un comparto che continua a rappresentare un pilastro fondamentale per il territorio, soprattutto in una fase cruciale per produzioni come l’orticoltura, il pomodoro da industria e il settore vitivinicolo. «Ci sono aziende che cercano manodopera e famiglie che vivono grazie a questo settore», evidenzia l’esponente azzurro.
Ma dietro i numeri dell’occupazione c’è anche la quotidianità degli agricoltori, alle prese con costi sempre più elevati e con le difficoltà legate all’incertezza climatica e produttiva.
«Negli ultimi tempi incontro sempre più spesso agricoltori – racconta Gatta –. Mi parlano del costo dei concimi, dell’acqua, dell’energia e dei trattamenti. Mi parlano delle malattie delle piante, dei cambiamenti climatici e dell’incertezza legata ai raccolti».
Una condizione che rende l’attività agricola particolarmente complessa. «Chi conosce davvero questo mondo sa che l’agricoltore investe oggi e, spesso, scopre soltanto molti mesi dopo se quel lavoro gli avrà garantito un ritorno economico».
Nel dibattito sul settore agricolo foggiano resta centrale anche il tema del caporalato. «Esiste, è una piaga grave e va combattuto con fermezza – afferma Gatta –. Ma non possiamo permettere che diventi l’unica chiave di lettura del mondo agricolo della provincia di Foggia, un comparto che merita invece rispetto e riconoscimento».
L’esponente di Forza Italia richiama inoltre l’attenzione sulla crescita della manodopera straniera regolarmente impiegata nelle aziende agricole del territorio. Un elemento che, secondo Gatta, deve essere valorizzato perché dimostra come, accanto alle situazioni di illegalità da contrastare, esista «un fitto tessuto di imprese che assume regolarmente, paga contributi, investe e cerca di lavorare nel rispetto delle regole».
Da qui la necessità, secondo Gatta, di un maggiore equilibrio nell’azione delle istituzioni. «La sicurezza sul lavoro non è in discussione. Ma neppure il buon senso dovrebbe essere messo da parte. Chi sfrutta deve essere punito e chi viola deliberatamente le norme deve essere sanzionato. Ma chi cerca di lavorare correttamente e si trova in difficoltà davanti a un sistema eccessivamente complicato deve essere aiutato a non commettere errori».
La proposta è quella di intervenire sulla semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici, offrendo maggiore supporto soprattutto alle piccole aziende agricole.
«La politica deve trasformare i problemi in proposte concrete: procedure più semplici, adempimenti più rapidi, strumenti chiari per la sostituzione dei lavoratori, assistenza alle piccole imprese e controlli seri contro chi sfrutta».
Per Gatta, infatti, la tutela della legalità non può passare esclusivamente attraverso il sistema sanzionatorio.
«La legalità non si difende soltanto con le sanzioni. Si difende anche costruendo regole che possano essere realmente rispettate».
Un messaggio rivolto soprattutto alla Capitanata, dove l’agricoltura continua a rappresentare una componente essenziale dell’economia e dell’identità del territorio.
«La nostra terra – conclude Gatta – continua a produrre lavoro, ricchezza e opportunità. La Capitanata vive ancora molto della sua agricoltura e vuole, ma soprattutto deve, continuare a farlo».




E lo racconta a noi, onorevole? Lo racconti a quelli del suo governo e ci faccia sapere perché Forza Italia è contraria ad applicare gli extraprofitti alle compagnie petrolifere, cosi lo pagano le banche. Vergognatevi, gasolio a 2,2, prezzo al barile 79!
Caro Giandiego,in Italia si usano pesticidi vietati in tutto il mondo,importatazioni di grano avvelenato da noi che siamo il granaio d’Italia,agricoltori in ginocchio e costi alle stelle,chi permette tutto cio?E chi non fa nulla per cambiare queste situazioni ?
Cambiamenti climatici e temperature da microonde indotte da aerei che ci avvelenano e le conseguenze sono piante malate e l’agricoltura sempre più carente,dove le nostre terre diventano basi per pale eoliche e pannelli solari…
Io dico,fatevi tutti un esame di coscienza e fate il bene nostro,la realtà reale e molto diversa da quella che ci viene propinata.E tutti viviamo in un mondo dove ormai dobbiamo mangiare prodotti coltivati a migliaia di km dalle nostre case,quando noi avevano tutto,
Molta ipocrisia e pochi fatti,questa ormai è la nostra politica.
Caro Onorevole Gatta, mi permetto anche, visto che siamo amici, caro Giandiego, tutto quanto da te evidenziato, è importantissimo, ma, riferendomi all’agricoltura soprattutto foggiana, credo che la maggiore richiesta che si fa alla politica a tutti i livelli, sia di risolvere il problema gravissimo della carenza di acqua, di sistemare la viabilità e garantire la sicurezza. Su questi aspetti si osservano da decenni solo promesse seguite da immobilismo totale. Sarebbe auspicabile per le nuove generazioni vedere una spinta progettuale istituzionale a cui segua una concreta realizzazione delle opere in tempi celeri.
Caro Giandiego, tu sei uno che vuole allattare a tutte le -: sinistra, destra, centro, anche estrema sinistra. A te del colore del partito non è mai –. L’essenziale è stare a sedere su una poltrona. A te non interessa né il cittadino né i pescatori, – pensa solo a se stesso.
L’onorevole Gatta è il chiaro esempio di chi non conclude nulla per nessuna situazione. Solo tante chiacchiere vuote e senza obiettivi. Purtroppo l’abbiamo votato noi. Adesso è al centro di un blitz di Rotice e Galli per estrometterlo dalla guida del centrodestra locale, in vista delle prossime elezioni nazionali. Di Bari, collega di Galli (?) si è subito dichiarato fedele di Gatta…Una farsa da bassa commedia…Volano gli stracci nel burlesco coordinamento del CDX.