MANFREDONIA — Il sindaco e la Commissione Salute del Comune di Manfredonia si oppongono all’ipotesi di soppressione della seconda ambulanza del presidio ospedaliero San Camillo de’ Lellis. Al centro della presa di posizione, la capacità della rete di emergenza di garantire soccorsi tempestivi in un territorio ampio, con distanze e collegamenti stradali che possono incidere sui tempi di intervento.
Secondo quanto riferito nel comunicato della Commissione, la valutazione conclusiva potrebbe arrivare a breve. Nel corso dell’incontro con l’assessore regionale alla Salute, Pentassuglia, e i vertici della Direzione generale dell’ASL di Foggia, sarebbe stato indicato un termine di poche ore per definire la decisione. La soppressione resta dunque, sulla base del documento, un’ipotesi sulla quale è ancora atteso un pronunciamento definitivo.
La richiesta dell’amministrazione comunale è chiara: mantenere entrambe le ambulanze a servizio di Manfredonia e del territorio circostante. Una posizione sostenuta anche durante il precedente incontro nella sede della Direzione generale dell’ASL, a Foggia, dove una delegazione della Commissione, accompagnata dal sindaco, ha incontrato la dottoressa Dimatteo e i dottori Miscio e Colelli. Il confronto, descritto nel comunicato come teso, ha consentito alla delegazione di esporre le ragioni della propria preoccupazione.
Per la Commissione, la seconda ambulanza costituisce un presidio essenziale per la sicurezza dei cittadini. Il servizio interessa infatti anche Monte Sant’Angelo, Zapponeta e Mattinata: un’area nella quale la disponibilità dei mezzi assume particolare rilievo quando si verificano più emergenze contemporaneamente.
Il timore espresso dal Comune è che una riduzione delle ambulanze possa indebolire la capacità di risposta dei soccorsi. Una prospettiva che, secondo la Commissione, va valutata anche alla luce delle difficoltà strutturali e organizzative del San Camillo de’ Lellis, già richiamate nel documento.
Da qui la richiesta di individuare soluzioni organizzative compatibili con la tutela della salute e con la tempestività degli interventi, abbandonando l’ipotesi di soppressione e garantendo la continuità del servizio.
In attesa della decisione definitiva, la Commissione annuncia che proseguirà il confronto istituzionale. Si dichiara inoltre pronta a promuovere, insieme al sindaco e alla cittadinanza, iniziative di mobilitazione civica a sostegno del mantenimento della seconda ambulanza.
Il comunicato preannuncia un successivo aggiornamento sull’esito delle interlocuzioni con le autorità sanitarie e sulle eventuali azioni da intraprendere. Resta al centro della richiesta del Comune la garanzia di una copertura dell’emergenza adeguata alle esigenze di Manfredonia e dei comuni interessati dal servizio.




Con la scusa del ” riordino delle postazioni…..” si pensa ad eliminare la seconda autombulanza sull’ampio territorio di Manfredonia, qualche imbec…della regione Puglia si rende conto che non si può mettere a rischio la vita dei cittadini, in caso di infarto, e sentirsi dire: “l’autombulanza è occupata, oppure deve arrivare da Mattinata”.
Se ciò accadesse, e il malcapitato muore, la COLPA è di chi ha reso tale servizio INSUFFICIENTE a garantire tali imprevisti, e bisognerebbe DENUNCIARE l’incopetente REGIONALE POLITICO di turno.
Se non siete capaci, dimettetevi e andate a lavorare , come tutti i cittadini fanno.
Questo ritornello ” PAPPAGALLESCO” che non ci sono medici e soldi ” bisogna stroncarlo una volta per tutte.
Quando vogliono loro si spendono CENTINAIA DI MILIONI di euro per inutile ristrutturazione o reparti FANTASMI ci sono, mentre poche centinaia di migliaia di euro per servizio di autombulanza o postazioni di pronto soccorso, non ci sono.
È arrivato il momento che chi prende certe SCELLERATE DECISIONI, si assume anche le dovute RESPONSABILITÀ PENALI che ne possono derivare, e i cittadini non debbano avere paura di DENUNCIARE alla procura questi FACCENDI..ERI POLITICI di turno.
Datevi da fare…questa volta si rischia di portare davvero alla massima esasperazione la cittadinanza. I balocchi e balocche…piano piano stanno uscendo dal torpore e si stanno rendendo conto dei problemi drammatici con cui convivere quotidianamente. Muovetevi, non aspettiamo che accada la tragedia a causa dei soccorsi che arrivano in ritardo.
Il minimo sindacale. Eroici.