La custodia dei parchi gioco, l’apertura e la chiusura delle aree e la gestione di alcuni bagni pubblici di Foggia hanno un aggiudicatario. Il servizio è stato affidato ad Accaduo s.r.l. per un valore di offerta di 390.240 euro, oltre Iva. Lo comunica il Comune nell’avviso di aggiudicazione definitiva datato 28 settembre 2026. L’affidamento riguarda, nello specifico, la custodia, l’apertura e la chiusura dei parchi gioco, la custodia dei bagni situati al nodo intermodale e la pulizia dei bagni pubblici della città.
È un appalto che mette insieme luoghi diversi, ma legati da una necessità quotidiana: garantire la presenza prevista per la custodia, rendere accessibili le aree gioco secondo il servizio affidato e assicurare la pulizia dei servizi igienici interessati. Per chi frequenta un parco con i bambini o utilizza i bagni pubblici, la qualità dell’esecuzione si misurerà in aspetti concreti. L’avviso, però, rende nota l’aggiudicazione e non descrive orari, numero dei parchi coinvolti, frequenze di pulizia o data di effettivo avvio delle attività. Questi dettagli non possono essere ricavati dal solo esito della gara.
La procedura, identificata dal numero G02717/2026 e dal CIG BAB0577D38, è stata gestita dalla Stazione unica appaltante della Provincia di Foggia per conto del Comune. Si è trattato di una gara aperta, aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: la valutazione, dunque, non era impostata sul solo prezzo. Alla procedura sono arrivate cinque offerte. Quattro sono state ammesse e una esclusa, secondo i dati riportati nell’avviso. Il documento non indica le ragioni dell’esclusione né pubblica una graduatoria completa.
La base di gara era di 528.240 euro, oltre Iva. Di questa somma, 138.000 euro erano soggetti a ribasso, mentre 372.000 euro riguardavano il costo della manodopera non soggetto a ribasso e 18.240 euro gli oneri della sicurezza, anch’essi non ribassabili. Il valore dell’offerta aggiudicata, 390.240 euro oltre Iva, è inferiore di 138.000 euro alla base indicata nell’atto. La coincidenza aritmetica con l’intera quota soggetta a ribasso è un elemento rilevante, ma l’avviso non espone la composizione analitica dell’offerta né gli atti di verifica: per interpretare nel dettaglio quel risultato occorrerebbe consultarli.
La seduta di gara indicata nell’avviso risale al 23 aprile 2026. Accaduo era stata individuata come aggiudicataria provvisoria nel verbale numero 4 del 25 maggio. L’aggiudicazione definitiva è arrivata con la determinazione dirigenziale numero 1167 del 26 giugno 2026 della Stazione unica appaltante provinciale ed è divenuta efficace il 29 giugno. Il documento che riepiloga questi passaggi porta la data del 28 settembre ed è firmato digitalmente dal dirigente Tullio Daniele Mendolicchio. Sono date distinte: quella dell’avviso non coincide con il momento in cui l’aggiudicazione è diventata efficace.
Per la città, l’interesse dell’affidamento sta nella continuità di una serie di prestazioni che incidono sull’uso degli spazi comuni. I parchi gioco richiedono accessi regolati e custodia; i bagni pubblici, per essere realmente fruibili, richiedono pulizia; quelli del nodo intermodale aggiungono la dimensione di un luogo attraversato da persone in movimento. L’avviso definisce l’oggetto contrattuale, senza fornire una valutazione sullo stato attuale di questi spazi o attribuire al nuovo gestore risultati già conseguiti.
Anche il confronto tra importo iniziale e importo di aggiudicazione va distinto dalla spesa finale: il primo è la base fissata per la competizione, il secondo è il valore dell’offerta selezionata. L’avviso non certifica quanto sarà pagato a consuntivo, né chiarisce se siano previste opzioni contrattuali. Presentare la differenza come denaro già risparmiato nei bilanci comunali sarebbe dunque una conclusione non documentata.
Il prossimo elemento da osservare sarà l’esecuzione del contratto: quali aree e quali strutture saranno comprese operativamente, con quali turni e con quali standard verificabili. Su questi punti l’avviso di aggiudicazione non offre risposte.
A cura di Giovanna Tambo.



