Il Comune di Foggia ha aggiudicato a S.ECO.M. s.r.l. l’accordo quadro relativo al percolato degli impianti di discarica Frisoli-ex Agecos e Servizio Soccorso, in località Passo Breccioso. L’oggetto dell’affidamento comprende tre operazioni: emungimento, raccolta e trasporto del percolato verso un impianto di trattamento idoneo. Il valore dell’offerta indicato nell’avviso di aggiudicazione è di 444.960 euro, oltre Iva, lo stesso importo fissato a base di gara.
Si tratta di una filiera in cui il lavoro non si esaurisce nel prelievo del liquido. L’atto affida anche la raccolta e il suo trasporto a un impianto di trattamento: passaggi che, nell’oggetto della gara, sono parte di un unico servizio. L’avviso, però, non quantifica i volumi di percolato, non indica la frequenza degli interventi, non identifica l’impianto di destinazione e non fornisce dati sulle condizioni ambientali dei siti. Non sarebbe corretto ricavare da un’aggiudicazione conclusioni sullo stato delle discariche o sul completamento delle operazioni.
La gara è identificata dal numero G02688/2026 e dal CIG BA8641F40E. La Stazione unica appaltante della Provincia di Foggia ha operato per il Comune, con una procedura aperta finalizzata alla conclusione dell’accordo quadro. Il criterio di aggiudicazione riportato nel documento è quello del prezzo più basso. Sono pervenute tre offerte e tutte e tre sono state ammesse. L’avviso non riporta esclusioni e non presenta né i prezzi degli altri concorrenti né una graduatoria dettagliata.
La base economica di 444.960 euro, oltre Iva, era ripartita in 382.674,64 euro soggetti a ribasso, 49.325,76 euro di manodopera non soggetta a ribasso e 12.960 euro di oneri della sicurezza anch’essi non ribassabili. L’importo di aggiudicazione comunicato è ancora di 444.960 euro oltre Iva. L’uguaglianza tra la base di gara e il valore dell’offerta merita una lettura attenta degli atti completi, soprattutto perché la procedura prevedeva una quota ribassabile e il criterio del minor prezzo. Il solo avviso non spiega la composizione dell’offerta e non fornisce elementi sufficienti per interpretare le condizioni economiche delle altre proposte.
La sequenza delle decisioni parte dalla seduta del 19 marzo 2026. S.ECO.M. è indicata come aggiudicataria provvisoria nel verbale numero 1 del 25 marzo. La determinazione dirigenziale numero 782 del 30 aprile ha disposto l’aggiudicazione definitiva, divenuta efficace quello stesso giorno. L’avviso riepilogativo, firmato digitalmente dal dirigente Tullio Daniele Mendolicchio, è datato 28 settembre. È dunque un atto datato mesi dopo l’efficacia dell’aggiudicazione, non la comunicazione di un intervento avviato il 28 settembre.
La localizzazione a Passo Breccioso e il riferimento ai due impianti identificano con precisione il campo dell’affidamento. Per seguire il servizio sul piano concreto serviranno informazioni ulteriori: tempi di attivazione, quantitativi effettivamente prelevati, destinazioni autorizzate e documentazione degli interventi. Nessuno di questi elementi compare nell’avviso. L’accordo quadro indica il risultato della selezione dell’operatore e il valore economico riportato, mentre l’esecuzione richiede verifiche su atti e dati successivi.
Il confronto con la base d’asta richiede un’altra cautela. L’importo economico comunicato è il valore dell’offerta selezionata, non la misura degli interventi già eseguiti. Per un’attività che può dipendere dai quantitativi da gestire, conoscere le condizioni degli ordini e la rendicontazione sarà decisivo per capire la spesa effettiva. Il documento non indica una durata dell’accordo quadro: attribuirgli un calendario sulla base di questo solo avviso significherebbe introdurre un dato assente.
A cura di Giovanna Tambo.



