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ADM ONLINE Più potere ai giocatori: come il nuovo portale dell’ADM protegge chi gioca online

Il gioco online è arrivato in Italia nel 2006, ma da sempre si muove dentro regole rigide

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
29 Settembre 2026
Attualità //

Il gioco online è arrivato in Italia nel 2006, ma da sempre si muove dentro regole rigide. Dopo la recente stagione di riforme che ha rivoluzionato il settore, l’ADM ha alzato ancora l’asticella sulla tutela del giocatore con il Portale delle segnalazioni.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aveva annunciato il portale ad agosto, ma il debutto ufficiale è arrivato a settembre. Lo strumento permette ai giocatori di aprire una contestazione sul gioco online e stringe ulteriormente le maglie della regolamentazione del mercato, sulla scia delle riforme già introdotte per garantire più trasparenza a chi gioca.

Come funziona il nuovo portale dell’ADM

Fino a ieri, chi aveva un problema con un prelievo in ritardo o con una sessione di gioco poteva restare senza risposte: l’operatore aveva la facoltà di ignorare il reclamo o di liquidarlo senza un intervento davvero risolutivo. Con il Portale delle segnalazioni l’ADM ottiene invece una supervisione diretta su queste situazioni, e la tutela del consumatore ne esce rafforzata.

Per presentare una segnalazione contro un operatore basta accedere al portale dell’Agenzia con SPID o CIE. Una volta registrata la pratica, la piattaforma è tenuta a rispondere entro 72 ore lavorative.

Durante tutto l’iter il giocatore può seguire lo stato della propria segnalazione e leggere la risposta dell’operatore direttamente sul sito dedicato. Nella prima fase l’ADM resta alla finestra, lasciando che cliente e operatore trovino un accordo entro le 72 ore lavorative; se però non arriva alcuna risposta, o se la soluzione proposta non soddisfa, la pratica passa all’esame dell’Agenzia.

La garanzia che sia l’ADM a dirimere le controversie dovrebbe spingere gli utenti verso i migliori casino di Italia in possesso di regolare concessione, anziché verso i portali esteri privi di qualsiasi tutela. Il portale, del resto, non nasce isolato: arriva dopo mesi di interventi che hanno ridisegnato il mercato del casinò online in Italia.

La tutela del giocatore al centro della riforma del casinò online

Con il Decreto 41/2024 il governo ha puntato a un settore più ordinato, imponendo agli operatori una presenza sul territorio e il rispetto degli standard internazionali. Ma il capitolo più delicato è stato quello della tutela: limiti di deposito obbligatori, avvisi sulla durata delle sessioni e integrazione del Registro Unico degli Autoesclusi (RUA).

Ne è seguito un consolidamento del comparto. Dopo l’aumento del costo della concessione da 250.000 euro a 7 milioni, a novembre 2025 sono state assegnate soltanto 52 licenze a 46 operatori. Ogni concessione, valida nove anni, può essere utilizzata per un solo sito: una scelta che semplifica il lavoro di controllo dei regolatori e rende più difficile aggirare le regole sulla tutela dei giocatori. (nota stampa)

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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