Foggia ha un aggiudicatario per l’accordo quadro destinato all’acquisto di sei scuolabus elettrici per il trasporto scolastico. La procedura si è conclusa a favore di Ristè s.r.l., con un valore dell’offerta di 780.000 euro oltre Iva. L’accordo quadro con un unico operatore ha una durata prevista di tre anni. Sono i dati contenuti nell’avviso di aggiudicazione definitiva del Comune, che definisce il percorso di gara ma non annuncia la consegna dei mezzi o la loro entrata in servizio.
La scelta di autobus elettrici riguarda un servizio vissuto ogni giorno da studenti e famiglie. È naturale che l’attenzione si sposti dai documenti amministrativi ai veicoli: quando arriveranno, su quali percorsi saranno utilizzati, quali caratteristiche avranno e come verrà organizzata la ricarica. L’avviso non risponde a queste domande. Indica l’obiettivo dell’acquisto, il numero dei mezzi e la durata dell’accordo quadro; non specifica modelli, capienza, autonomia, tempi di consegna o calendario di impiego sulle linee scolastiche.
La gara, identificata dal numero G2753/2026, dal CIG BAE139272C e dal CUP B79I25018620009, è stata svolta dalla Stazione unica appaltante della Provincia di Foggia per conto del Comune. La procedura aperta mirava a un accordo quadro con un solo operatore economico e utilizzava il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Sono arrivate due offerte: una è stata ammessa e una esclusa. L’avviso non chiarisce il motivo dell’esclusione e non contiene i punteggi assegnati alla proposta valutata.
La base di gara era di 780.000 euro oltre Iva. Il Comune la esprime anche come valore di 130.000 euro per ciascuno dei sei scuolabus previsti. La ripartizione economica distingue 760.000 euro soggetti a ribasso, 15.000 euro di costi della manodopera non ribassabili e 5.000 euro di oneri della sicurezza non ribassabili. Il valore dell’offerta aggiudicata coincide con la base complessiva. Il documento non espone un dettaglio dell’offerta economica che consenta di aggiungere spiegazioni a questa coincidenza, né indica pagamenti effettuati o ordinativi di acquisto già emessi.
La seduta di gara risale al 20 aprile 2026. Il verbale numero 4 del 19 maggio individuava Ristè come aggiudicataria provvisoria. La determinazione dirigenziale numero 1138 del 24 giugno ha disposto l’aggiudicazione definitiva, efficace dal medesimo giorno. Il documento che rende pubblici questi dati porta invece la data del 28 settembre ed è firmato digitalmente dal dirigente Tullio Daniele Mendolicchio. La scansione temporale è importante: l’aggiudicazione è un passaggio dell’acquisto, mentre la disponibilità dei veicoli richiede atti e fatti ulteriori.
Anche la formula dell’accordo quadro va letta con attenzione. Il Comune ha selezionato l’operatore per una fornitura finalizzata a sei mezzi nell’arco indicato dalla gara. L’avviso non permette di affermare che tutti e sei siano già stati ordinati, consegnati o immatricolati. Per misurare l’effetto della scelta sul trasporto scolastico serviranno informazioni successive sulle forniture effettive e sull’inserimento degli scuolabus nel servizio. Senza quei dati, attribuire alla gara benefici già realizzati sarebbe prematuro.
Il rapporto tra la cifra complessiva e i sei veicoli previsti restituisce la stima di 130.000 euro a mezzo riportata nella base di gara. Non è, però, un prezzo finale documentato per ciascun autobus consegnato: l’avviso presenta un valore dell’accordo quadro e un’offerta complessiva, senza il dettaglio degli eventuali ordini. È una distinzione utile per leggere correttamente una fornitura distribuita su un orizzonte di tre anni.
A cura di Giovanna Tambo.



