MANFREDONIA, 29 settembre 2026 – «Io non ci sto». Daniele Spano, consigliere comunale e autista-soccorritore del 118 in servizio sulla Manfredonia 1, interviene a titolo personale sul futuro della Manfredonia 2. Dopo il confronto tra Regione Puglia, Direzione Generale, Centrale Operativa 118 e sindaci dei territori interessati, chiede chiarezza sulle prospettive del servizio e sulle conseguenze di un’eventuale soppressione.
Spano precisa di non avere, al momento, un atto ufficiale che certifichi la soppressione della Manfredonia 2. Segnala però una circostanza che, a suo giudizio, richiede spiegazioni: secondo quanto riferisce, gli operatori della postazione sarebbero stati contattati da Sanitaservice per essere ricollocati presso altre sedi già dal 1° ottobre.
«Non voglio accusare nessuno e non voglio creare allarmismi. Voglio chiarezza», afferma.
Al centro del suo intervento ci sono le condizioni concrete in cui opera il servizio di emergenza. Spano richiama la possibilità di più richieste contemporanee, gli interventi fuori città e il tempo necessario per i trasporti ospedalieri e il successivo rientro delle ambulanze.

«Quando l’unica ambulanza disponibile è già impegnata, quanto tempo occorre realmente perché un altro mezzo raggiunga un cittadino di Manfredonia?», domanda. Una questione che, secondo il consigliere, deve trovare risposta attraverso dati riferiti al territorio e alle effettive condizioni operative.
La richiesta è di valutare fino in fondo distanze, tempi di percorrenza, contemporaneità degli interventi e disponibilità dei mezzi. «Non sto chiedendo privilegi per Manfredonia», sottolinea Spano. «Perché dietro ogni numero c’è una persona. E quella persona, quando chiama il 118, sa soltanto che ha bisogno di aiuto».
Nel suo intervento, Spano ricorda inoltre che l’assessore Pentassuglia avrebbe lasciato aperta una possibilità di interlocuzione, affidando alla Direzione Generale il compito di riesaminare la situazione e valutarne tutti gli aspetti prima di assumere decisioni definitive.
Alla richiesta di chiarimenti si accompagna un appello alla cittadinanza. Il consigliere invita a evitare insulti, divisioni e scontri politici, chiedendo che la comunità faccia sentire la propria voce con civiltà, responsabilità e determinazione.
«Continuerò a chiedere chiarezza nelle sedi opportune», annuncia, richiamando la propria doppia responsabilità di amministratore comunale e operatore del 118.
In caso di soppressione della Manfredonia 2, Spano auspica una partecipazione unitaria della città a difesa del diritto alla salute e della sicurezza della comunità. «Prima ancora dei ruoli istituzionali, sono un cittadino di Manfredonia. E quando si parla della sicurezza sanitaria della mia città, personalmente, non intendo restare in silenzio».




Abbiamo finito pure la frutta…poveri noi😥 ci faranno morire tutti, Perché tanto accanimento contro i cittadini di Manfredonia?
Ormai siamo diventati peggio del terzo mondo.
Mi piacerebbe dal più profondo del cuore vedere l’ambulanza 1 impegnata e i responsabili del taglio in uno stato di urgente bisogno,senza che nessuno vada a fare loro soccorso.
Forse in questo caso capirebbero l’importanza di 2 ambulanze.
Il mio non è un augurio e neanche un desiderio imminente,è solo un pensiero per fare riflettere certa gente che siamo tutti uguali e tutti abbiamo diritto alle cure,senza corsie preferenziali
Consigliere spano perché non dici nulla al riguardo dell’amministrazione regionale responsabile di questa porcheria? Non l’hai votata anche tu?