
Il cittadino del Paese degli Ignoranti deve parcheggiare necessariamente sulla pista ciclabile altrimenti si stanca troppo a camminare per prendersi un caffè. Nel Paese degli Ignoranti per anni e anni non si dava il permesso di costruire ed il prezzo delle case saliva, saliva, saliva sempre. Finché arrivò ad essere tra i più cari d’Italia. Molti cittadini, che non possedevano tutto quel denaro, furono costretti così ad andare a vivere in luoghi isolati, infestati da zanzare e/o con strade pericolose.
Un bel giorno però (non si sa bene grazie a quale incantesimo) si poterono costruire zone industriali in aree considerate a rischio sismico e in pieno Parco Nazionale. Ma il prezzo delle case rimase stranamente sempre elevato.
Nel Paese degli Ignoranti il turismo e la cultura sono due valori da abbattere con tutte le forze. Avviene di solvente, ad esempio, che l’incauto turista, che forse ha sbagliato strada, debba essere sbranato vivo (nel portafoglio) dal furbo ristoratore. L’incauto turista di ritorno nella sua dimora, com’è noto, parlerà benissimo in giro del Paese degli Ignoranti. Parlerà benissimo delle sue spiagge, così piene di rifiuti in ogni stagione dell’anno, compresa l’estate e delle carissime tariffe dei suoi alberghi e ombrelloni sempre più vuoti. Sarà contentissimo del suo castello medievale, pieno di migliaia di stele daune ritrovate nel suo territorio, vendute anche da un antiquario di La Spezia, che non vede mai nessuno e del suo meraviglioso spiazzale antistante, fatto di piastrelle colorate simil W.C. che tanto si addicono a un edificio storico di cotal importanza.
Rimarrà estasiato nel (non) vedere le migliaia di reperti dauni, greci e romani depredati dai tombaroli e venduti anche on line in tutto il Mondo. Il cittadino tipico del Paese è, inoltre, contentissimo nel pagare e vedere abbandonati opere come un palazzetto dello sport, uno stadio nuovo e una “bretella” che arriva al terzo piano delle case. Il patrimonio archeologico, troppo storico e poco ignorante, deve essere nascosto a tutti i costi alla vista dei suoi cittadini. Così le antiche mura medievali, con i vari torrioni, sono, in buona parte, celate alla vista da case orribili, abbattute o addirittura cementificate per costruirci delle pizzerie.
Nel Paese degli Ignoranti sono costruite nuove chiese moderne ma la più antica, la Basilica, simbolo del Paese, si preferisce lasciarla allagare dalla pioggia e non investirci un euro. A cosa può servire un Anfiteatro Romano se non edificarci un podere prima e costruirci redditizi condomini tutto intorno poi? A cosa servono le ville romane se non per farci discariche a cielo aperto?
Il bambino che sognava questa favola si svegliò di soprassalto: era chiaro che il Paese degli Ignoranti era troppo assurdo per esistere veramente.
(immagine tratta da caibolzano.it, su gentile concessione)



sottile e ironico, come sempre Agostino!
Qui habet aures audiendi, audiat!
nel paese degli ignoranti ci sarà anche qualcuno che leggendo l’articolo non capirà a quale città si riferisce l’articolo.
In calce al testo è riportato il nome dell’articolista (Agostino Del Vecchio). Puoi mandargli sempre una e-mail di chiarimento. Contatti su Info
la spiegazione del costo elevato delle case è data dalla loro edificazione nel Parco Nazionale…si sa che le case in campagna costano di piu…..