
Secondo i Popolari Europei la sanità pugliese è sempre più «allo sfascio»: a pochi mesi dalle elezioni amministrative regionali, il Governo di Niki Vendola, proprio in tema di sanità, avrebbe infatti «vistosamente fallito». A parte gli «scandali» che hanno indotto il Governatore ad azzerare la Giunta, in questi anni, dicono i rappresentanti politici di Torremaggiore, i cittadini pugliesi hanno dovuto assistire «ad una sanità incapace di ascoltare la voce più importante, quella dell’ammalato».
«Sono state ampiamente tradite tutte le intenzioni programmatiche del 2005 – continuano ancora nella nota – constatiamo un’assenza di significativi interventi sul territorio, sono aumentate le cure fuori Regione, mancano reparti di alta specialità, il deficit sanitario regionale è alle stelle nonostante l’aumento del fondo sanitario regionale».
Fra le altre criticità: «non sono stati riaperti i reparti ospedalieri soppressi dal precedente governo regionale, come promesso, se non in alcuni casi riconducibili alla solita politica clientelare. Oggi la sanità pugliese, che viene utilizzata per rafforzare la maggioranza labile che ha mandato il centro-sinistra al governo della Puglia, è diventata un’agenzia che genera consenso.
Si avverte il forte condizionamento della politica e delle corporazioni sanitarie».
La responsabilità primaria di questa situazione va attribuita «ai tanti dirigenti, prima schierati con il centro-destra» e in seguito che hanno «cambiato casacca per entrare nelle grazie di Vendola». «I “sugheri” infatti restano sempre a galla».


