Cronaca
Fonte Ansa Puglia

Abbandonò neonata tra scogli, condannata

Il giudice, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, ha escluso l'aggravante dei futili motivi e ha concesso una ulteriore attenuante per aver riconosciuto il parziale vizio di mente


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(ANSA) – BARI, 29 NOV – Il gup del Tribunale di Bari, Giovanni Abbattista, ha condannato alla pena di 14 anni di reclusione la 24enne di Castellana Grotte Lidia Rubino, imputata per l’omicidio volontario pluriaggravato della figlia neonata per averla abbandonata tra gli scogli di una spiaggia di Monopoli, ‘Cala Monaci’, dopo averla partorita. Il giudice, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, ha escluso l’aggravante dei futili motivi e ha concesso una ulteriore attenuante per aver riconosciuto il parziale vizio di mente. La neonata fu abbandonata all’alba del 12 febbraio e ritrovata sul bagnasciuga da una coppia di turisti tre giorni dopo, il 15 febbraio 2017.

La ragazza, assistita dall’avvocato Nicola Miccolis, dopo circa 4 mesi di detenzione in carcere, dal 29 marzo al 18 luglio dello scorso anno, è ora ai domiciliari presso una comunità terapeutica. Nel corso di un incidente probatorio, su richiesta della difesa, è stata sottoposta ad una perizia psichiatrica che ne ha stabilito la semi-infermità mentale.

Abbandonò neonata tra scogli, condannata ultima modifica: 2018-11-29T20:59:26+00:00 da Redazione



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