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"Il mio primo lavoro è stato in Rent, musical scritto dal drammaturgo americano Johnathan Larson"

“Recitando con Iva”, continua il sogno del foggiano Luca Gaudiano

"Il disco di Luca Gaudiano sarà dunque una summa di tutte le influenze derivanti dagli artisti da lui più apprezzati e praticati"


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Foggia.L’attività nello spettacolo è un lavoro vero e proprio che presuppone uno studio. Uno studio che deve essere adeguatamente proporzionale alle attitudini e al talento, certo. Ma con il solo talento non si va da nessuna parte, ci vogliono lo studio e i sacrifici“.

A parlare è Luca Gaudiano, giovane attore che ce l’ha fatta a realizzare il suo sogno. E reciterà dal 31 dicembre 2018 al 20 gennaio 2019 in un musical con Iva Zanicchi presso il teatro CIAK di Milano.

Nato a Foggia da padre ingegnere e madre insegnante con un fratello ed una sorella più grandi di lui, Gaudiano si era diplomato al Lanza di Foggia conseguendo la maturità classica. Aveva poi intrapreso gli studi universitari presso la facoltà di Giurisprudenza di Foggia. Ma… “Mi sono reso conto” racconta alla nostra redazione “che quello non era il percorso più giusto per me. Avevo già fatto un’esperienza in una compagnia teatrale locale e venivo da un background di tanta musica suonata dal vivo fin dall’età di quattordici anni, così ho capito che quella per me era la strada da seguire”.

Trasferitosi a Roma, quindi, Luca ha iniziato gli studi di recitazione, canto e danza presso la Darec Academy sotto la direzione artistica del maestro Gino Landi. Dopo due anni vi si è diplomato incominciando a lavorare subito dopo.

“Il mio primo lavoro è stato in Rent, musical scritto dal drammaturgo americano Johnathan Larson” racconta ancora il giovane attore “ambientato verso la fine del Novecento ma attuale per i temi che tratta come l’HIV, la difficoltà di inserirsi nella società per alcune persone. La produzione era siciliana, avevo un ruolo di ensemble, ma di grande importanza per me”. Rent infatti rappresenta uno dei più grandi esempi di musical nella storia di Broadway.

Successivamente Luca prende parte ad America Idiot, musical che viene dai Green Day, gruppo musicale che ha scritto quest’opera con un autore di Broadway. Luca ricopre così il suo primo ruolo da protagonista. Poi ancora a Roma prende parte al musical Nerone con la regia di Gino Landi e con la collaborazione nel team creativo di 4 premi Oscar del calibro di Francesca Lo Schiavo, Dante Ferretti, Gabriella Pescucci con musiche di Luis Bacalov e testi di Franco Migliacci ed Ernesto Migliacci.

Approda più tardi a Men in Italy, il musical con la Zanicchi. “Tutto parte con un’audizione fatta a maggio a Milano” ci dice Luca. Il musical si incentra sul mondo della moda italiana con le sue grandi famiglie; si tratta di una produzione inedita con testi editi. E “Mi diverto molto nel mio ruolo in cui canto diversi brani e recito la parte di bodyguard di Iva Zanicchi” la voce salda di Luca a commento della sua attuale esperienza.

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Ma cosa si prova a lavorare nel mondo dello spettacolo – agognato da tanti ragazzi – con persone che lo praticano da tempo, gli abbiamo chiesto.

“La soddisfazione di raccogliere ciò che si è seminato nel tempo. Io a Roma sono rimasto per quattro anni nei quali mi sono specializzato anche nel canto. La formazione è dura ed i sacrifici ci vogliono, dopodiché in maniera graduale puoi vedere dei risultati che ti danno una gratificazione importante” la risposta data con fare maturo e che denota consapevolezza. “Poi però non si raggiunge mai una zona di comfort, si cerca sempre di alzare l’asticella e andare oltre. È proprio quella la formazione dell’attore: sta nell’avere un ventaglio di conoscenze e competenze dove andare a pescare materiale per le proprie interpretazioni” la precisazione di Luca che aggiunge “Necessario anche un lavoro di osservazione continua, anche direttamente sul palcoscenico quando si lavora con attori di maggiore esperienza” E quindi sottolinea “A quel punto diventa una professione a tutti gli effetti in cui lo straordinario diventa quotidianità e in cui bisogna anche saper mettere da parte il sogno per accettare tante porte chiuse in faccia che mi sono costate sofferenza ma che mi hanno fortificato”.

Insomma, dalle parole di Luca emerge che non è tutto così semplice., anche se vivere un sogno si può. “Perché non è una cosa di ogni giorno lavorare con artisti del calibro di Iva Zanicchi. Lei è stata tanto carina con me ed è molto simpatica”.

Importante per il giovane foggiano anche la sua passione per la musica per la quale sta lavorando ad un disco. “Ho finito di scrivere da poco i testi del mio album, poi dovremo lavorare agli arrangiamenti e passare nello studio di registrazione” Il genere da lui preferito, il rock ed il pop rock. “Sono molto legato ai Greenday. E, per quanto riguarda la musica italiana, amo Celentano perché ha lasciato un segno nella musica degli anni 60, 70, 80, ed anche perché è il cantante preferito di mio padre e per questo lo porto nel cuore. Amo anche Battisti e Mogol. Tra i cantanti di oggi preferisco Jovanotti per la sua poetica e per le sue sonorità”.

Il disco di Luca Gaudiano sarà dunque una summa di tutte le influenze derivanti dagli artisti da lui più apprezzati e praticati. Tra i suoi progetti per il futuro. “Uno spettacolo successivo a Men in Italy per il quale ho già fatto il provino e di cui però non posso ancora svelare il titolo. Un titolo importante che farà parlare di sé” ci anticipa ” E un singolo con cui partecipare alle nuove proposte di Sanremo 2020″.

Daniela Iannuzzi

“Recitando con Iva”, continua il sogno del foggiano Luca Gaudiano ultima modifica: 2018-11-29T12:15:38+00:00 da Redazione



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