(fonte: laziotv) Il Latina torna subito in campo e al Francioni ospita questa sera, alle 20.30, l’Audace Cerignola in una sfida che chiude una settimana speciale, segnata dall’impresa di Porro in Coppa Italia. Archiviata – almeno per qualche giorno – l’euforia per il passaggio del turno, la squadra di Emiliano Bruno è chiamata a calarsi di nuovo nella realtà concreta del campionato, dove l’obiettivo resta uno solo: salvare la categoria senza arrivare col fiato corto a fine stagione.
L’avversario, però, è di quelli scomodi. Il Cerignola è in ritardo in classifica rispetto alle ambizioni estive, ma resta un gruppo strutturato, ancora ferito per quella Serie B sfumata all’ultimo nella scorsa annata. Una squadra che gioca a calcio, che sa far male in ripartenza e che proprio per questo non permette il minimo calo di tensione. “Affrontiamo un avversario infido – ha spiegato Bruno – che non rispecchia la sua reale forza nella graduatoria”.
Il tecnico nerazzurro, alla vigilia, è tornato a battere su un tema ormai ricorrente: la discontinuità. “Siamo discontinui, ma ci stiamo lavorando – ha ammesso –. Alterniamo fasi di grande attenzione ad altre in cui smarriamo compattezza e fiducia. In questa categoria basta un episodio per cambiare l’inerzia della partita: il problema è che troppo spesso ci facciamo condizionare dal primo colpo ricevuto”.
È proprio qui che il Latina è chiamato a fare il salto di qualità, più ancora che sul piano tecnico. Finora il campionato ha raccontato di una squadra spesso volenterosa ma fragile, che fatica a rimettere il match sui binari giusti quando qualcosa va storto. Nei momenti di difficoltà, la squadra tende ad abbassarsi, a perdere metri e coraggio, finendo per regalare campo e fiducia agli avversari.
Bruno, però, rivendica il lavoro quotidiano e il percorso intrapreso nello spogliatoio. “Stiamo cercando di costruire una mentalità diversa – ha sottolineato –. Non possiamo pensare di affidarci solo agli episodi o alla partita perfetta. Dobbiamo imparare a sporcarci le mani, a fare anche gare meno belle ma più concrete. Se servirà un’altra partita sporca, l’importante è che sia redditizia”.
La Coppa Italia, in questo senso, deve restare una spinta positiva e non un alibi. Il successo firmato da Porro ha dimostrato che il gruppo, quando è corto e concentrato, sa soffrire e colpire nel momento giusto. Ma da stasera, nelle intenzioni di Bruno, quel capitolo va messo temporaneamente in un cassetto, da riaprire solo il 10 dicembre, quando il Latina sarà di scena allo stadio “Silvio Piola” di Vercelli per la sfida contro la Pro.
Il presente si chiama Cerignola e porta con sé l’esigenza di muovere la classifica. Il pubblico del Francioni è pronto a dare una mano, consapevole che proprio in casa il Latina deve costruire gran parte della propria salvezza. Continuità di prestazione, compattezza tra i reparti e la capacità di restare dentro la partita fino al 90’: sono queste le parole chiave che il tecnico ha provato a trasferire al gruppo nelle ultime sedute.
Bruno non si sbilancia sulle scelte di formazione ma lascia intendere che l’ossatura vista nelle ultime uscite potrebbe essere confermata, con pochi ritocchi dettati da condizione fisica e rotazioni. L’idea è quella di mantenere equilibrio, proteggere la propria area e allo stesso tempo provare a sfruttare le ripartenze e i calci piazzati, fondamentali spesso decisivi in Serie C.
Per il Latina, insomma, non è solo una partita di calendario: è un piccolo esame di maturità. La gara contro il Cerignola dirà se la squadra è davvero pronta a trasformare in abitudine quello spirito di sacrificio visto in Coppa, portandolo finalmente anche in campionato.
Fonte: Lazio TV



