Cronaca

Borgo Mezzanone, proroga per la gestione del Cara. A gennaio la decisione finale


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borgo-mezzanone-interno - immagine di Giovanni Loiacono (ilcanocchiale)

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Foggia – NUOVA proroga, tra Prefettura di Foggia e  Croce Rossa Italiana, relativamente alla convenzione per la gestione del Cara (Centro di Accoglienza) di Borgo Mezzanone. La proroga consentirà la prosecuzione del servizio almeno fino ai primi di febbraio 2010, mentre è prevista per il prossimo 20 gennaio la firma finale per l’assegnazione della gestione. Il bando per il servizio di gestione del Cara di Mezzanone venne redatto infatti nel dicembre del 2008 : al tempo fu la Cri ad avanzare una proposta per l’affidamento del servizio, come quelle fatte da altre associazioni del territorio. La Cri non si aggiudicò inizialmente il bando e fece per questo ricorso al Tar Puglia contro la decisione stanziata dopo l’emissione della gara. Ad aprile 2009 il cambio nella gestione del Cara, gestione che continua ad affidata tramite delle proroghe per ora temporanee. Nel giugno 2009 la nuova gara d’appalto, conclusasi con l’affidamento del servizio al nuovo gestore Connecting People, che avrebbe reso instabile il posto di una cinquantina di precari della Cri, in attesa di una stabilizzazione finale. Soddisfazione dalla Fp Cisl: apprezzamento dalla Cisl per la proroga della convenzione tra Prefettura e  Croce Rossa Italiana per la gestione del Cara di Borgo Mezzanone. “A seguito della mobilitazione dei lavoratori, il Prefetto di Foggia, Antonio Nunziante, ha mantenuto l’impegno – rileva il segretario generale della Fp Cisl di Foggia, Giovanni Dalessandro – di concedere un prolungamento di un mese del rapporto di lavoro. E’ stato così evitato l’immediato licenziamento, a partire dal 1 gennaio 2010, degli oltre trenta addetti in carico alla Croce Rossa, che non è risultata aggiudicataria della gara per la gestione del Cara per i prossimi anni”. Secondo la Fp Cisl di Foggia, si tratta di “un primo importante passo avanti – sottolinea il dirigente sindacale – nella ricerca di una soluzione definitiva alla vertenza. In attesa di conoscere gli esiti della vicenda, per la quale la Croce Rossa nazionale ha preannunciato ricorso al Tar avverso le procedure di aggiudicazione del servizio, il nostro sindacato continuerà con determinazione la sua azione politico-sindacale, a tutti i livelli. Questi lavoratori – conclude il segretario della Fp Cisl di Foggia – non possono assolutamente essere lasciati a casa, soprattutto dopo aver prestato anni di faticoso servizio che ha ricevuto anche encomi solenni da parte delle Istituzioni nazionali”. La situazione del campo profughi di Mezzanone: come segnalato in anteprima su Stato, sono state riattivate dal 24 dicembre (in successione) le due caldaie che consentono attualmente il funzionamento del riscaldamento al campo profughi di Borgo Mezzanone. La notizia è stata comunicata dalla Prefettura di Foggia,  dopo una segnalazione di un responsabile del centro Migrantes di Manfredonia che avevasegnalato infatti come i profughi residenti nel campo della borgata foggiana (all’incirca 170) erano rimasti per circa 11 giorni ” al freddo”,  a causa della mancanza di un servizio di manutenzione sulle strutture relative. Ogni stanza del campo profughi sarebbe dotata infatti di un climatizzatore per consentire il riscaldamento dell’ambiente relativo. Già da alcuni giorni la Prefettura aveva comunicato che si sarebbe attivata per la regolarità del servizio. Le rimostranze principali dai responsabili del centro di Manfredonia arrivarono per la “mancata celerità degli operatori di Foggia nell’intervenire per consentire di tenere riscaldati gli ambienti nel campo”. Dalla Prefettura di Foggia la conferma a Stato che gli operatori della Cri si sarebbero “subito attivati” per la manutenzione del servizio, per così garantire un’assistenza continua ai residenti nel campo. Va anche ricordato come nello stesso centro di accoglienza sia presente un bambino di soli 4 mesi, oltre al fatto che proprio per le condizioni climatiche ‘fin troppo avverse’ (eufemismo)  un giovane ivoriano del campo di Arpinova è deceduto qualche settimana fa per assideramento corporeo.

Borgo Mezzanone, proroga per la gestione del Cara. A gennaio la decisione finale ultima modifica: 2009-12-29T18:51:05+00:00 da Girolamo Romussi



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