Capitanata

Bilancio 2011 Cc Foggia, rischio rapine e omicidi. In calo furti, estorsioni


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Carabinieri durante la conferenza stampa di fine 2011 (St)

Foggia – SCENDE il numero totale dei delitti consumati, sale quello degli omicidi e delle rapine. Questi i regnali principali emersi, questa mattina, nel corso della conferenza stampa di fine anno organizzata dalla Tenenza provinciale dei Carabinieir nella caserma di Via Guglielmi. Un vero e proprio report numerico sulla criminalità del 2011, quello presentato questa mattina che, se da un lato ha confermato il trend tutto sommato positivo già constatato, una settimana fa, dal Questore Maria Rosaria Maiorino – specie sulla partecipazione dei cittadini – d’altro canto ha una volta di più evidenziato l’atavico insediamento di pratiche delittuose consolidate.

Quadro generale. 29.984. Questa la stima definitiva dei delitti consumati nell’arco dell’anno solare in Capitanata. Resta un numero preoccupante, in una provincia che conta 640 mila abitanti o giù di lì. Certo, rispetto all’ondata criminale dell’anno passato, la parabola è discendente. Nel 2010, infatti, la stanga si era alzata fino a toccare quota 30.189. In percentuale, il calo è del 10.6%. Meno incoraggiante, al contrario, la flessione di quelli scoperti. Si passa da 7.887 dell’anno passato ai 7.665 del 2011, -2.8%. Di quest’ampia mole di delitti, ai Carabinieri è spettato gestire la fetta maggiore. Sono confluiti, nei locali di stazioni e tenenza, 18.743 casi, il 69.45% del totale, +5.5%.

Omicidi. La Questura ne aveva registrati 19. Invece, i casi avvenuti in Capitanata sono quattro in più, 23. Nel numero, va detto, è compreso anche Francesco Libergolis, allevatore di Monte Sant’Angelo, scomparso dal centro della Montagna Sacra lo scorso 24 giugno e di cui si sono definitivamente smarrite le tracce. Purtroppo, è il dato peggiore di quest’anno che va a concludersi. +22% rispetto ai 18 del 2010. Nella fattispecie, notano i Carabinieri, in 4 circostanze si tratta di regolamenti di conti concernenti guerre di mala, in altri 4 casi di delitti familiari, per i restanti 14 i moventi sono derubricati alla voce “altro”. Preoccupa il dato del Capoluogo. Se l’anno scorso erano caduti in 4, quest’anno l’incremento è stato superiore al 100% (9 gli omicidi, consumati sin dai primi scampoli di gennaio).

Rapine. Il grande tema del 2011. Per tentare di arginare il fenomeno, si è ricorso a controlli, a campagne di sensibilizzazione, a propaganda d’impatto. Ma non è bastato. Il numero di casi registrati in provincia è in deciso aumento. +6.8%, in funzione di un tasso che si attesta a 531 episodi, contro i 497 dell’anno scorso. Pesa, e non poco, sul bilancio generale, il dato del capoluogo. A Foggia città sono infatti stati messi a segno ben 205 colpi. In Capitanata, la maggior parte delle rapine avvengono ancora in strada. Secondo i Carabinieri, nel 2011, sono stati 182 i casi riconducibili a rapine in pubblica via. 138, invece, quelli che hanno visto come vittime gli esercenti (65 nel capoluogo). Si tratta comunque, in entrambi i casi, di una fenomenologia in flessione, come in flessione sono gli assalti a banche ed uffici pubblici (34, -5.5%). Quel che fa paura, e l’attualità recentissima lo conferma con impietosa crudeltà, sono i colpi nelle abitazioni; l’anno scorso si erano fermate a 24. Quest’anno, si è a 36.

Furti. Tendenza inversa per quel che riguarda i furti. Il 2011 ne ha fatti registrare 13.847 (4.995 a Foggia), quasi 200 in meno rispetto all’anno passato (quando erano stati oltre 15 mila e 300). In termini percentuali ci si aggira attorno al nove e mezzo, con picchi alle voci ‘auto’ e ‘appartamenti’. Nel primo caso, stando ai numeri della Benemerita, sono stati accertati 3302 furti. Dato, questo, in flessione ma in ogni caso non rassicurante. La maggiore incidenza si registra a San Severo. Nella cittadina dell’Alto Tavoliere sono pervenute alle forze dell’ordine 695 denunce, 12,5 ogni 1.000 abitanti. Seguono, staccate, Cerignola, un tempo capitale italiana del furto d’auto (nel centro divittoriano 486 denunce, 8 su 1000 abitanti) e Foggia, prima numericamente ma terza in proporzione (1026 denunce presentate, 6 ogni 1.000 abitanti).

Grave, gravissima, la piaga del furto in appartamento. E’ sotto gli occhi di tutti la media impressionante di casi, specie nel capoluogo, che si aggira, ormai su 4-5 episodi giornalieri. Se l’anno scorso furono messi a nota 1.161 case svaligiate, quest’anno (ancora i corso, per giunta) si è a quota 1.363. Manco a dirlo, è il capoluogo dauno a giocare la parte del leone. Foggia è primissima per incidenza, attestata a 435 reati denunciati (28 su 10.000 abitanti). Più giù San Severo (2,38/10.000) e Cerignola (0.88/10.000)

Estorsioni. Secondo il Sole 24 Ore, la piaga delle piaghe. Secondo le Forze del’Ordine, nulla di eccezionale. Anzi, il fenomeno registra un calo quasi del 40% (36,74) rispetto all’anno passato. Troppo? Può darsi. Fatto sta che, dati Ministero dell’Interno, in Capitanata si è scesi da 166 estorsioni del 2010 a 105 del 2011, 405 dei quali con danneggiamento o incendio.

Stupefacenti. 298 reati perseguiti, 162 arresti, 146 denunce, 527 segnalazioni; sequestri per 2 kg di coca, 1,5 di eroina, 64 e rotti di fumo, 169 di erba. Tendenza a ribasso rispetto all’anno passato ma anche una città, Foggia, che continua a rifornirsi, evidentemente, di sostanze stupefacenti. IN tutto ciò, dunque, spinta al positivo, ma anche l’esigenza di continuare a battere la stra da della collaborazione con la società civile. A dar voce alla cooperazione ci ha pensato, stamane, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Antonio Diomeda. Prima di brindare a Foggia e ai foggiani, poche parole per indurre ad un cambio di rotta. “Che si siano verificati passi avanti nella collaborazione da parte dei cittadini con le forze dell’ordine e’ evidente, anche se non abbiamo certo raggiunto i livelli che vorremmo”, la sua ammissione.

p.ferrante@statoquotidiano.it
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Bilancio 2011 Cc Foggia, rischio rapine e omicidi. In calo furti, estorsioni ultima modifica: 2011-12-29T14:35:31+00:00 da Piero Ferrante



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