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Di quanto avvenuto a Foggia si occuperà il segretario nazionale Giorgia Meloni

Mainiero escluso dalle primarie del centrodestra. Fdi: “Rammarico per la decisione”

Il consigliere non ha firmato il documento del comitato di garanzia che lui definisce “lodo Landella”


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Foggia, 30 gennaio 2019. “Chiarire i motivi per cui il comitato di garanzia ha ritenuto di escludere la mia candidatura alle primarie, loro lo definiscono ‘codice etico’ io ‘lodo Landella’”. Così  il consigliere comunale Giuseppe Mainiero  spiega il perché della conferenza stampa organizzata ieri.  Non parteciperà alle primarie del centrodestra in quanto non ha sottoscritto il documento del comitato di garanzia che, tra i suoi punti, prevede quello di “non denigrare l’amministrazione in carica”. Anche i livelli regionali ribadiscono la linea del centrodestra. In una nota del consigliere regionale Erio Congedo, coordinatore pugliese di Fratelli d’Italia, dell’on. Marcello Gemmato e  del coordinatore provinciale di Foggia Giandonato La Salandra, si risponde a quanto sta avvenendo a Foggia:   “Fdi a tutti i livelli ha fatto delle primarie un punto di forza della sua proposta politica, ritenendole uno strumento utile a selezionare il miglior candidato possibile, a compattare gli elettori d’area e a fornire una grande prova di democrazia e partecipazione utile ad allargare il perimetro della coalizione a realtà civiche. Le primarie presuppongono la condivisone di una carta dei valori che garantisca una competizione leale, trasparente e costruttiva. In questo quadro, rammarica la presa di posizione del capogruppo di Fdi a Foggia Giuseppe Mainiero, non solo per l’intempestività della decisione – considerato che il tavolo regionale del centrodestra è al lavoro per dare omogeneità e continuità di linea politica su tutto il territorio regionale- ma soprattutto perché priva la competizione di un esponente autorevole che avrebbe potuto arricchire la proposta politica del centrodestra di una visione diversa ma compatibile con quella      degli     altrui        competitor”. Il partito regionale si riserva ulteriori valutazioni con la dirigenza nazionale.

La consultazione con il segretario nazionale
E qui il percorso che si ripropone  Mainiero, come emerso in conferenza stampa, e le considerazioni di  Fdi regionale, si incrociano nuovamente. Il consigliere “escluso”, non riconosce infatti il tavolo che l’ha deciso. Critica aspramente i firmatari del ‘Manifesto per Foggia’, che enuclea il ‘patto’ del centrodestra per le primarie, ed osserva: “Lega e Fratelli d’Italia in questi anni di amministrazione hanno sempre camminato insieme, ma il Carroccio ora si è trasformato in Forza Italia 2”, e lo dice evidenziando i nomi di ex forzisti che l’hanno condiviso. Dunque  rimanda la faccenda a livello nazionale: “La rimetto nella mani del segretario Giorgia Meloni, le chiedo di occuparsi di una vicenda che mortifica il lavoro di questi quattro anni e mezzo di amministrazione. Evidentemente, mentre lavoravo per il partito, qualcuno lo occupava”.

Ha poi passato in rassegna alcuni momenti vissuti in questo governo di centrodestra (ma dal 2015, praticamente, è all’opposizione) quando  ritirò il suo assessore dalla giunta “per motivi di legalità e trasparenza, dopo avere accettato la decisione della maggioranza di individuare in Landella il candidato sindaco”. L’altra questione, per cui si è molto speso in questi anni, è la stazione unica appaltante presso la Prefettura “richiesta e mai attuata dal sindaco”.

Il laboratorio ‘Foggia in testa’

A quanto pare prosegue in ogni caso la sua corsa, probabile che si candidi a sindaco con una lista sua e sulla scia di un laboratorio che sta costruendo da tempo, ‘Foggia in testa’, in sintonia con tutti i livelli della città. La domanda è: potrebbe tornare in Fdi se per la sua lista scattasse un candidato, a elezioni concluse? E se magari correndo da solo ottenesse di più? Per far scattare un seggio in consiglio comunale-  secondo  calcoli di consiglieri pratici di questi conteggi- bisogna che la lista autonoma ottenga almeno 5mila preferenze.  Risponde il portavoce cittadino di Fdi Giuseppe Pedarra: “Magari tornasse, sarei l’uomo più felice del mondo, averlo con noi è una grande risorsa, se fosse rimasto sarebbe stato lui il nostro candidato sindaco. Siamo reciprocamente legati da vicende umane, di amicizia, di solidarietà. Noi per le primarie faremo votare con libertà, poi insieme al centrodestra stileremo un programma e lavoreremo per questo”. La data delle primarie è fissata al 24 febbraio, in corsa 3 candidati: Franco Landella (Fi).  Luigi Miranda (Lega), Leonardo Iaccarrino (Udc).

A cura di Paola Lucino,

Foggia 30 gennaio 2019

Mainiero escluso dalle primarie del centrodestra. Fdi: “Rammarico per la decisione” ultima modifica: 2019-01-30T10:02:12+00:00 da Paola Lucino



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